Cavi tranciati dai ladri e le Poste vanno in tilt
Un furto di rame mette in ginocchio l’ufficio di Massama e diverse utenze private. Il disservizio è stato creato dalla manomissione di una linea telefonica
ORISTANO. Dopo i cavi elettrici lungo le linee ferroviarie e alcuni ripetitori mobili, ora i ladri non risparmiano proprio nulla. Questa volta hanno puntato e rubato anche i cavi di rame dei collegamenti telefonici. A farne le spese, per ultimo, è stato l’ufficio postale di Massama. Nella notte tra venerdì e sabato, ben coperti dal buio, i ladri hanno infatti manomesso una linea telefonica della frazione alla quale erano collegate anche le utenze dell’ufficio postale.
I predatori del rame hanno reciso diverse centinaia di metri di cavo creando problemi non solo alle Poste. Oltre all’utenza delle linee informatiche degli uffici di via Carlo Emanele, hanno messo al tappeto anche molte utenze private. Solo sabato mattina, al momento dell’apertura degli uffici si è capito che c’era un problema. Una volta notato che non funzionavano i collegamenti e che erano isolati tutti i servizi collegati alla linea telefonica, internet e rete telematica compresi, il sospetto è diventato certezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
