Di nuovo accessibili le meraviglie di Sa Domu Beccia
URAS. Un tesoro archeologico del territorio si rivela al pubblico. Per la prima volta, dopo la conclusione dei lavori di scavo infatti, il complesso nuragico de Sa Domu Beccia sarà aperto alle visite....
URAS. Un tesoro archeologico del territorio si rivela al pubblico. Per la prima volta, dopo la conclusione dei lavori di scavo infatti, il complesso nuragico de Sa Domu Beccia sarà aperto alle visite. In occasione della Giornata nazionale dell’archeologia, del patrimonio artistico e del restauro, grazie all’impegno del Comune e della sovrintendenza ai beni archeologici, il complesso nuragico di Domu Beccia domenica sarà aperto al pubblico per delle visite guidate gratuite.
Il monumento potrà essere visitato sia al mattino dalle 9.30 alle 13.30 che al pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30 col personale che illustrerà la storia, la conformazione e l’importanza del sito archeologico. «Finalmente mostreremo al pubblico, soprattutto ai nostri concittadini, la bellezza di questo monumento – commenta il sindaco Gerardo casciu –. Ora che i lavori sono conclusi possiamo farne un vanto per Uras. È un monumento importante che potrà regalare tanto al paese, anche a livello occupazionale ed economico». Anche se servirebbero ulteriori fondi per avviare un’ulteriore campagna di scavi. «Purtroppo questo è solo un aperitivo, ogni volta che si tocca quel sito trapelano nuovi tesori e per questo ci sarebbe ancora tanto da fare e valorizzare – continua il sindaco –. Coi 350mila euro arrivati dal ministero coi fondi dell’8 per mille si è lavorato tra il 2013 e il 2014 ed era da più di dieci anni che non si era all’opera in quel sito. Ora abbiamo fatto richiesta per un nuovo finanziamento e speriamo di riuscire a inserirci anche nei bandi europei».
I lavori erano stati affidati ad una ditta specializzata e seguiti dalla Sovrintendenza ai beni archeologici e dalla dottoressa Emerenziana Usai. Per arrivare al nuraghe occorre uscire dal centro abitato, in direzione Sud, sulla vecchia 131: il nuraghe si trova a circa ottocento metri dal paese, dopo il cimitero. Si tratta di un imponente edificio di tipo complesso, costruito in tecnica poliedrica, con blocchi di basalto appena sbozzati. A sud della struttura si estendono i resti di un vasto villaggio costituito da circa 150 capanne discretamente conservate, generalmente di pianta circolare e con diametro variabile fra i 5 e i 6 metri. Sul lato nord, a poca distanza, si individua il profilo in pianta di una tomba di giganti con corpo allungato absidato ed esedra semicircolare. Il nuraghe è databile tra il 1400 e il 1000 aavanti Cristo.
Cristina Diana
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