La Nuova Sardegna

Oristano

Dopo le minacce, la solidarietà contro l’antipolitica

di Ivana Fulghesu
Dopo le minacce, la solidarietà contro l’antipolitica

Il sindaco di Laconi Pisu al collega di Morgongiori Ibba: «Siamo i capri espiatori, lasciati soli a amministrare»

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LACONI. Sindaco e amministrazione comunale del paese del Sarcidano hanno espresso piena solidarietà nei confronti del Sindaco di Morgongiori, Renzo Ibba. È un attestato di vicinanza il messaggio inviato dal primo cittadino Paolo Pisu al collega del paese della Marmilla, che nei giorni scorsi ha denunciato pubblicamente di essere vittima di atti intimidatori e pesanti minacce. «Siamo vicini a tutti i sindaci che subiscono questi atti e siamo a disposizione per ogni iniziativa promossa contro la barbarie e la cultura della minaccia e dell'intimidazione contro gli amministratori pubblici che svolgono il loro lavoro, spesso in condizioni difficilissime e di drammatica crisi».

Parole di dura condanna degli atti deplorevoli, ancor più gravi quando si verificano in una piccola comunità dove, spesso, tutti conoscono tutti. Fatti che, come sottolinea il primo cittadino di Laconi, mettono in luce una triste realtà : la solitudine dei sindaci e amministratori comunali. «I sindaci sono ignorati, spesso sono lasciati soli ad amministrare nella miseria", dice Pisu che racconta le difficoltà, soprattutto quelle nate negli ultimi tempi, «parliamo di piccoli comuni che si spopolano, dove non nascono bambini, i giovani vanno via, manca il lavoro, mancano i servizi e aumenta il malcontento», conclude il primo cittadino. Nei casi estremi si arriva alle minacce, anche quelle non denunciate, ma i problemi e le incomprensioni tra cittadini e amministratori sono purtroppo all'ordine del giorno. «Il sindaco è stato costretto a diventare un esattore dello Stato e, per quanto possa impegnarsi per essere un buon amministratore della sua gente, finisce spesso per diventare il capro espiatorio per quanti alimentano il calderone dell'antipolitica, conclude Pisu evidentemente scosso dagli episodi e dell’ondata di violenza psicologica che ha investito il collega di Morgongiori negli ultimi tempi. Un sentimento di certo amplificato dal clima di sospetto e dalle incertezze causata da chi cavalca l’onda dell’antipolitica e da chi non trova di meglio da fare che sofogare la sua rabbia contro gli amministratori degli enti locali. (Iv.Ful.)

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