La Nuova Sardegna

Oristano

La Finanza a caccia dei furbi del mattone

di Enrico Carta
La Finanza a caccia dei furbi del mattone

Le Fiamme Gialle danno il via a una serie di indagini e accurati accertamenti per stanare gli evasori fiscali

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. La Guardia di Finanza va a caccia dei furbetti del mattone. Che si tratti di edilizia privata, di edilizia imprenditoriale o di case a canone sociale moderato poco cambia. Nei prossimi mesi, attraverso controlli sulle banche dati comunali, le fiamme gialle puntano a scovare una gran mole di evasione fiscale che si nasconderebbe proprio nel mondo delle costruzioni.

L’avvio dell’indagine. Nei giorni scorsi gli agenti hanno fatto capolino in Comune dove hanno chiesto la possibilità di avere accesso alla gran quantità di documenti in possesso dell’amministrazione. Hanno chiesto la collaborazione dell’Ufficio Tecnico, dell’Ufficio Tributi e dell’Ufficio per l’Edilizia abitativa. Il Comune ovviamente fornirà tutti i dati necessari che serviranno alla Guardia di finanza per lavorare su tre versanti e stanare così l’evasione fiscale che viene ritenuta elevata e soprattutto molto praticata.

Le concessioni edilizie. Il primo dei tre filoni su cui si indaga riguarda le concessioni edilizie. Nonostante il settore sia in crisi da tempo, numerose ne sono state concesse in questi anni. In questo caso il fisco e direttamente i tributi comunali si possono evadere con un giochetto molto semplice. Quando si richiede la concessione si paga un primo onere, mentre il secondo andrebbe pagato al momento in cui i lavori terminano. La concessione scade dopo dieci anni, ma la maggior parte di questi lavori si conclude tantissimo tempo prima senza che il titolare della concessione ne dichiari il termine e paghi la seconda rata. Insomma, pare sia usanza comune far finta che il cantiere sia ancora aperto. Nel frattempo, magari, il proprietario affitta la casa oppure vi trasferisce la propria società eludendo anche un’altra serie di tributi comunali. I riscontri arriveranno incrociando i dati degli incassi del Comune con quelli delle concessioni richieste.

Chi ha più di tre immobili. Il secondo filone dell’inchiesta antievasione fiscale, si concentrerà su chi possiede più di tre unità immobiliari e sul periodo in cui le ha acquistate o su come ne è venuto in possesso. In questo caso verranno fatti dei controlli incrociati sulle stesse proprietà immobiliari e la dichiarazione dei redditi, perché è alquanto improbabile che chi possiede così tanti immobili abbia un reddito basso. Secondo le Fiamme gialle, anche dopo questi controlli, potrebbero saltar fuori numerosi casi di evasione fiscale e magari più di un caso di affitti in nero.

Case a canone moderato. La mega indagine si chiude con l’esame delle persone che hanno diritto ai cosiddetti alloggi popolari. Sono numerose anche in città le famiglie che godono di agevolazioni e possono risiedere in case di edilizia abitativa a canone agevolato. La Guardia di Finanza vuol capire se le persone che hanno avuto accesso a queste agevolazioni avessero o siano tuttora in possesso dei requisiti. Hanno davvero un reddito talmente basso da poter accedere alle agevolazioni oppure le hanno avute in seguito ad un’evasione fiscale o a delle dichiarazioni mendaci? Il compito non si presenta dei più semplici e l’indagine sui patrimoni porterà via parecchio tempo, ma certamente ha come obiettivo quello di evitare disparità di trattamenti. D’altro canto, anche il Comune, in questi anni ha avviato una serie di accertamenti per stanare gli evasori di tributi. La riprova è data da quello sui passi carrabili. L’importo del tributo è infatti calato notevolmente dopo che i rilevamenti hanno portato ad accertare che circa un terzo di coloro che ne usufruivano non pagava l’imposta sul suolo pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative