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Il Consorzio: «Bollette più alte se la Regione non interviene»

di Michela Cuccu
Il Consorzio: «Bollette più alte se la Regione non interviene»

ORISTANO. «Gli aumenti sugli importi delle cartelle sono inevitabili, a meno che la Regione non intervenga finanziariamente». La replica del Consorzio di Bonifica all’allarme lanciato dalle...

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ORISTANO. «Gli aumenti sugli importi delle cartelle sono inevitabili, a meno che la Regione non intervenga finanziariamente». La replica del Consorzio di Bonifica all’allarme lanciato dalle organizzazioni agricole Confagricoltura, Coldiretti e Cia, arriva attraverso il direttore generale dell’ente. «L’incremento del 50 per cento per ogni utenza è stato determinato dalla riduzione dei contributi che fino all’anno scorso venivano erogati dalla Regione: 500mila euro per le manutenzioni e circa un milione e mezzo per la gestione ordinaria, in pratica, gli stipendi degli operai avventizi», spiega infatti Maurizio Scano che dagli uffici di via Cagliari, non fa un mistero delle esigenze di una struttura imponente, appunto il Consorzio di Bonifica, dalla quale dipende quasi interamente l’attività del comparto economico più importante del territorio: l’agro-zootecnia.

Per comprendere bene la vastità del problema, ci vuole qualche cifra. Il Consorzio garantisce il servizio su circa 36mila ettari, dei quali, 15mila irrigui. Sono invece 12mila le aziende servite dall’ente, la metà delle quali irrigate. Il Consorzio non si limita ad assicurare l’acqua per l’irrigazione delle colture e dissetare il bestiame. Ci sono infatti anche altri interventi che competono all’ente come, solo per fare qualche esempio, la pulizia e la manutenzione dei canali.

Gli aumenti però sono dietro l’angolo con effetti da autentica doccia gelata per un settore in fortissime difficoltà economiche. Il Consorzio, a seguito dei tagli sui contributi regionali, si troverà ad avere un vuoto di bilancio di 2milioni di euro che dovrà recuperare. La stima della manovra, illustrata qualche giorno fa ai vertici provinciali delle associazioni agricole dal Commissario Giovanni Pilia, sarà di due milioni e 100mila euro. In pratica, se il totale degli importi delle cartelle per il 2012-2013 era stato di quattro milioni e 200mila euro, per i prossimi ruoli si salirà a sei milioni e 300mila euro.

«Si tratta di contributi aggiuntivi che, per ogni azienda, saranno pari al 50 per cento degli importi delle cartelle degli anni precedenti – spiega ancora il direttore Maurizio Scano –. Purtroppo per noi si tratta di una scelta obbligata». Tutto dipende, dunque, da un intervento da parte della Regione. Coldiretti, Cia e Confagricoltura provinciali si sono già mobilitate, sollecitando un incontro con l’assessore regionale, Elisabetta Falchi. Quasi una corsa contro il tempo, dato che il 2015 è domani e l’emissione delle nuove cartelle con i rincari, sarà quasi immediato.

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