Arborea, il Consiglio approva il bilancio
Il documento contabile predisposto da un commissario ad acta passa con i soli voti della maggioranza
ARBOREA. Bilancio comunale approvato all’unanimità dalla maggioranza, ma la minoranza diserta l’aula. Durante la seduta di consiglio di ieri il documento finanziario è stato quindi approvato: tutto torna alla normalità per il Comune, che non aveva ancora rispettato l’obbligo di approvare il bilancio di previsione del 2015. La Regione aveva quindi nominato un commissario ad acta. Gli amministratori avevano evitato di portare in approvazione il bilancio, vista il taglio dei trasferimenti e la difficoltà a far quadrare i conti senza dover aumentare pesantemente le tasse ai cittadini. Fortemente critica l’opposizione, che non si è presentata in aula ma ha redatto un documento che contesta sia la leggittimità del Consiglio e le delibere prodotte, vista la gestione della surroga dei consiglieri Piccone e Balliana, sia la nomina del commissario ad acta, il cui lavoro verrà pagato dai cittadini. Soddisfatto invece il sindaco Pierfrancesco Garau: «La funzionaria della Regione ha fatto un ottimo lavoro, nel bilancio non ci sono stati aumenti di imposte per i cittadini e i servizi sono restati invariati – spiega –. Sono arrivati dei fondi del Ministero tra fine ottobre e metà novembre e questo ha consentito di non aumentare le tasse né di tagliare i servizi, se avessimo fatto il bilancio entro il 30 settembre questo non sarebbe stato possibile, perciò siamo più che soddisfatti di com’è andata». Sono infatti arrivati circa 26 mila euro dall’ Imu dei terreni agricoli e circa 200mila euro della Tasi, e questo consentirà di non aumentare ulteriormente la pressione fiscale sui cittadini e di non tagliare i servizi. «Siamo riusciti a riempire capitoli che gli scorsi anni erano vuoti, come i contributi per le società sportive – continua Garau –. Non possiamo che augurare una simile situazione anche alla prossima amministrazione che verrà eletta l’anno prossimo”. La minoranza contesta invece anche il modo in cui la Regione ha gestito la questione della surroga, visto che aveva chiesto la nomina di un commissario per il reintegro di Piccone e Balliana: «Abbiamo pensato e sperato che si sarebbe fatta luce su molti punti oscuri di questa amministrazione, senza tenere conto che in fondo anche il Commissario è espressione di un potere politico di fronte al quale noi comuni cittadini nulla possiamo – si legge nel documento –. Chiediamo che le interrogazioni riportate nell’ordine del giorno del 9 settembre unitamente ad altri argomenti precedentemente richiamati, siano poste all’attenzione del prossimo consiglio comunale».
Cristina Diana
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