La Nuova Sardegna

Oristano

Cade un palo in via Figoli: molti altri sono pericolanti

di Elia Sanna
Cade un palo in via Figoli: molti altri sono pericolanti

Condizioni disastrose dell’illuminazione pubblica in diverse zone cittadine L’assessore Sanna: «Interverremo, contratto un mutuo da 150mila euro»

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ORISTANO. Minato alla base dalla ruggine, il palo dell'illuminazione pubblica è precipitato nel cuore della notte in mezzo alla strada, nella via Figoli. Se fosse accaduto durante il giorno ci sarebbero potute essere conseguenze per le persone. Non è la prima volta che si verificano episodi del genere, proprio a causa della vetustà di gran parte della rete dell'illuminazione cittadina.

Il palo è stato messo in sicurezza dai vigili del fuoco, ma ce ne sono molti altri che rischiano di finire a terra da un momento all'altro, come hanno segnalato gli stessi vigili del fuoco, e che rappresentano un potenziale pericolo, non solo per i pedoni, ma anche per gli automobilisti. Con l'arrivo dell'inverno la loro staticità è ancora più a rischio. Basta fare un giro tra periferia e centro ed è facile notare, anche per l'occhio meno esperto, come tanti lampioni siano arrugginiti alla base, altri piegati dal vento, tanto che rischiano di precipitare.

Diversi pali, inoltre, sono caduti, ma non sono stati mai sostituiti. Una segnalazione in tal senso è arrivata da un utente di via Prinetti, nel quartiere di Torangius. Nei giardini, accanto alla rotonda, manca anche un faro, sempre promesso dall’amministrazione ma mai sistemato. Con l'anno nuovo comunque, l'amministrazione comunale vuole correre ai ripari e annuncia che rimetterà in sesto gran parte dei pali dell'illuminazione pubblica, partendo da quelli più vecchi.

«Proprio per questa emergenza abbiamo richiesto un mutuo, da 150mila euro, con il quale sostituiremo gli impianti più datati nel capoluogo – ha assicurato l'assessore Efisio Sanna – già nei primi giorni di gennaio avvieremo una accurata verifica con gli accertamenti di staticità di numerosi lampioni. Lo sapevamo che la situazione era critica anche perché la maggior parte degli impianti sono stati realizzati oltre trent'anni fa».

Molti dei lampioni, sono ancora in ferro, è sono quelli più vulnerabili, rispetto all'acciaio o al pvc. Il Comune dovrebbe iniziare proprio da primi per sanare questa vera e propria emergenza. «I pali dell'illuminazione pubblica più vecchi li troviamo anche in una parte della via Mazzini, via Figoli, e in alcune zone periferiche - ha ripreso l'assessore Sanna - sono anni che non è stata fatta alcuna manutenzione, così come non si è provveduto alla loro sostituzione. Subito dopo gli accertamenti e le verifiche saremo in grado di stabilire quanti impianti dovremo sostituire. Con quelle risorse richieste non potremo fare miracoli, ma avremo la possibilità di rimettere a nuovo gran parte degli impianti dell'illuminazione pubblica cittadina».

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