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Oristano

Sedilo, ancora fermi i lavori al ponte sul Tirso: proteste

SEDILO. Dopo una lunga attesa e una buona dose di tolleranza era lecito aspettarsi che a quest’ ora fossero almeno iniziati i lavori per la messa in sicurezza del ponte sul Tirso. Invece il rischio...

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SEDILO. Dopo una lunga attesa e una buona dose di tolleranza era lecito aspettarsi che a quest’ ora fossero almeno iniziati i lavori per la messa in sicurezza del ponte sul Tirso. Invece il rischio di cedimenti permane, anzi, potrebbe persino aggravarsi in caso di precipitazioni intense, che accentuerebbero la forza erosiva del fiume.

A distanza di quattro mesi dall’emissione dell’ ordinanza che decretava lo stato di pericolo per il viadotto all’altezza del diciassettesimo chilometro della provinciale 24, la situazione è rimasta immutata. La circolazione stradale è consentita soltanto ai veicoli di peso non superiore alle due tonnellate, che possono passare su una sola corsia.

Tra gli allevatori di Su Campu, una delle zone con la più alta concentrazione di aziende agropastorali, comincia a crescere l’insofferenza.

«In tutto questo tempo la Provincia si è limitata a posizionare la segnaletica, di lavori di sistemazione neanche l’ombra – commenta un pastore che ha l’allevamento nella zona. E rincara «Che vogliamo fare? Aspettare che crolli la parte pericolante? Poi i nostri mezzi dove dovranno passare per attraversare il fiume? E se si verifica un crollo con veicoli in transito?».

La struttura in calcestruzzo riporta gravi lesioni strutturali. Dopo il sopralluogo effettuato la scorsa estate, per tutelare l’incolumità degli automobilisti la Provincia aveva optato per il restringimento della carreggiata vietando il passaggio sulla corsia sinistra, direzione Sedilo-Ottana. Ma da allora sono passati mesi.

La situazione, però, si è rivelata più preoccupante di quanto accertato all’inizio, se dopo le note della Direzione generale dell’Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna e del Corpo forestale di Oristano l’ente intermedio ha disposto anche il divieto di transito in caso di condizioni meteo avverse.

Sul problema, tuttavia, si stanno concentrando le attenzioni dell’ ente competente «Abbiamo messo da parte 40.000 euro per la messa in sicurezza del ponte e chiesto due milioni di euro alla Regione per la ristrutturazione» informa l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Gianni Pia. «Tuttavia non possiamo stabilire la tipologia dell’intervento e i tempi fino a quando non disporremo dello studio sulla staticità dell’opera, che abbiamo già commissionato ma che avremo solo nei primi mesi del 2015», conclude l’assessore. Per gli automobilisti e per gli allevatori si allungano i tempi dell’attesa. (mac)

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