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Oristano

Lettere anonime La minoranza: deve parlarne il Consiglio

di Alessandro Farina
Lettere anonime La minoranza: deve parlarne il Consiglio

Bosa, l’opposizione annuncia la volontà di disertare l’aula Chiesto un dibattito sulle missive calunniose al sindaco

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BOSA. Natale e fine anno sull’Aventino per Udc e Per Bosa. Mentre nella precedente seduta di consiglio la forma di protesta era stato il silenzio, dalla riunione di ieri sera i banchi della minoranza rimarranno vuoti, l’annuncio. Almeno fino a quando non verrà inserita all’ordine del giorno la proposta di discutere del “caso” lettere anonime. Sul quale Per Bosa e Udc si soffermano con un lungo crono racconto e vari particolari inediti. Questo annunciano in una nota Sergio Obinu, Rosalia Acca, Alfonso Marras dell’Udc e l’ex sindaco Piero Franco Casula e Sergio Rosa di Per Bosa. Che alle formali motivazioni rivolte all’assemblea e all’attenzione del Prefetto di Nuoro e dell’assessore regionale agli Enti locali sulle ragioni della protesta, allegano appunto una lunga nota con diversi passaggi riferiti ai giorni che hanno preceduto e seguito la vicenda delle lettere anonime. Spedite da Cagliari, rivelano, il 27 novembre, mentre il 28 si svolge il consiglio comunale. Giorno in cui un esponente della minoranza avrebbe richiamato un “numero sconosciuto”, da cui aveva ricevuto una telefonata, senza poter in quel momento rispondere. Con chiacchierata sullo svolgimento del consiglio e con il consigliere, il cui nome non viene rivelato, che si sente chiedere se avesse “Ricevuto qualche lettera”. Secondo Udc e Per Bosa un accenno proprio alle missive anonime, “Almeno sette buste chiuse” si legge, protocollate il 29 novembre e arrivate in Comune il 28 novembre, uno dei passaggi della lunga ricostruzione. Sul fronte amministrativo intanto ai primi di dicembre, richiamando le norme del Regolamento, parte proprio dai banchi di Udc e Per Bosa la richiesta congiunta di indire un consiglio comunale, con argomento “Lettere anonime e società Porto di Bosa Spa.” Respinta dal sindaco nella conferenza dei capigruppo del 13 dicembre, si contesta. Diniego letto come una “Irregolarità palese” del regolamento, alla base dell’annuncio formale di non voler più partecipare a consigli o commissioni consiliari. “Fino a quando non sarà inserito all’ordine del giorno l’argomento da noi proposto” . Mentre sul nuovo regolamento Tosap e sulla dismissione delle quote pubbliche dalla Porto di Bosa Spa “Avremmo voluto dire la nostra” scrivono Sergio Obinu, Rosalia Acca, Alfonso Marras, Piero Franco Casula e Sergio Rosa.

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