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Oristano

Sartiglia

Il cilindro magico è di Corrado Massidda

Enrico Carta
Il cilindro magico è di Corrado Massidda

Anche il gremio di San Giovanni ha scelto il suo capocorsa. Ignazio Lombardi sarà “su segundu”, Fabrizio Manca “su terzu”

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ORISTANO. Stavolta tocca a lui. Il nome da anni sulla bocca di tutti finalmente è uscito sulla ruota della Sartiglia che ha scelto Corrado Massidda da sempre indicato come uno dei papabili e tante volte – non questa – scavalcato nelle preferenze.

Ma prima o poi l’ora giusta doveva arrivare e così, nel tardo pomeriggio di ieri, il presidente del gremio di San Giovanni, Tore Carta, ha potuto fare l’annuncio agli altri “contadini”. Poco dopo, assieme ai suoi compagni di pariglia, il prescelto che indosserà il cilindro simbolo del capocorsa ha fatto il suo ingresso nella chiesa di Santu Giuanni ’e froris per raccogliere i primi auguri e i primi abbracci del gremio che l’ha incoronato per la giostra che si correrà la domenica di carnevale.

Quindi, dopo che i falegnami avevano puntato le loro carte su Alessandro Crobu per la Sartiglia del martedì, anche i contadini hanno scelto il loro asso dal mazzo dei centoventi cavalieri, protagonisti del momento storico che racchiude, con la sua simbologia antica, un lungo periodo di storia oristanese. I ricordi dell’imperatore Carlo V e della sua Spagna che dominava il mondo sono oggi echi lontani. Resta però il sapore della giostra che per il componidori assume un sapore ancora più speciale.

Ad affiancare Corrado Massidda nella corsa e nella sua gioia, provata per la prima volta a 37 anni, saranno i fedelissimi Ignazio Lombardi che sarà su segundu e Fabrizio Manca, la chioccia del gruppo che ricoprirà il ruolo di su terzu. La pariglia è assai affiatata, visto che corre insieme dal 1998, anche se Corrado Massidda e Ignazio Lombardi cavalcarono assieme già nel 1997, quando il componidori della prossima Sartiglia fece il suo esordio. Da allora, di anni ne sono passati parecchi e i tre si sono lasciati alle spalle anche diverse stelle e tantissime evoluzioni d’alta scuola alle pariglie. Imbattibili per tanto tempo con le acrobazie di via Mazzini grazie alla loro verticale, ora avranno un compito ben più gravoso, ma qualche ruga in più sul viso rispetto agli esordi del 1998 li aiuterà di certo.

Eppure senza la maschera i tre cavalieri non sono riusciti a nascondere la loro emozione talmente normale da apparire scontata in un’ccasione simile. L’attesa per il gran giorno non sarà comunque infinita. Il calendario fissa la Sartiglia dei contadini per domenica 15 febbraio, mentre quella dei falegnami si correrà come consuetudine due giorni dopo. Gennaio diventerà una sorta di corsa più lieve di quella che vedrà impegnato il componidori a carnevale. Altre strade sterrate, scelte per la preparazione, lo accompagneranno nel cammino prima dell’ingresso tra le ali di folla che, lungo il percorso, attendono gli eroi dei due giorni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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