Abbasanta prende tempo sull’Imu
ABBASANTA. Mentre imperversa un po’ ovunque la bufera sul decreto che assoggetta alla tassazione anche i terreni agricoli delle aree collinari comprese fra i 281 e i 599 metri d’altezza, in paese si...
ABBASANTA. Mentre imperversa un po’ ovunque la bufera sul decreto che assoggetta alla tassazione anche i terreni agricoli delle aree collinari comprese fra i 281 e i 599 metri d’altezza, in paese si tenta di prendere tempo facendo slittare i pagamenti nella speranza che vada in porto l’azione legale intentata dall’ Anci e sposata anche dalla giunta locale.
L’esecutivo ha fissato infatti al 30 giugno il termine ultimo per il versamento dell’Imu agricola e ha escluso sanzioni per il ritardato pagamento. Secondo i calcoli del ministero, questa municipalità dovrà recuperare dal gettito fiscale risorse per 67mila euro, l’equivalente cioè delle somme che lo Stato ha detratto dal fondo di solidarietà.
Il nuovo tributo è fortemente osteggiato dall’assessore all’Agricoltura, che stamattina sottoporrà al Consiglio comunale un documento in cui ne chiede l’esenzione totale per i Comuni in seconda fascia e da cui sono già dispensati i coltivatori diretti, gli imprenditori agricoli e i proprietari che con loro hanno stipulato regolare contratto d’affitto.
«Ancora una volta si colpiscono i soggetti più deboli – denuncia Bachisio Medde –. I cittadini che posseggono piccoli appezzamenti di famiglia o anziani che hanno chiuso l’attività e vivono con una pensione minima». (mac)
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