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Oristano

Commercio, sotto l’albero non spuntano molti regali

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Commercio, sotto l’albero non spuntano molti regali

Bosa, i negozianti raccontano l’andamento degli affari nei giorni della crisi Pochi sono soddisfatti, in tanti criticano la nuova isola pedonale nel centro

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BOSA. Tra mercatini in piazza Monumento e ultime occasioni per gli acquisti, con immancabile polemica sull’isola pedonale nel Corso, l’edizione 2014 del Natale commerciale in riva al Temo si avvia fra qualche ora verso l’archiviazione. In attesa, sembra proprio, di tempi migliori: visto che il termometro degli incassi segna ancora il gelido approccio dei consumatori a sentire i commenti degli operatori.

Domenica pomeriggio, mentre qualche segnale di vita si registrava in piazza Monumento, nel Corso Vittorio Emanuele – in particolare nella parte alta – gli amanti dello shopping si contavano senza necessità di calcolatrice. Semi deserto. Letto da alcuni commercianti come effetto del divieto di transito e sosta per i veicoli, mentre qualche gazebo avrebbe forse aiutato il tema sollevato. «In questi venticinque anni ne ho viste di tutti i colori, ma questa isola pedonale non ha mai funzionato. Chiudere il corso e basta, quindi, non basta: bisogna predisporre un progetto che preveda parcheggi, cura dell’arredo urbano, decoro, e soprattutto iniziative», la ricetta di Stefano Ruggiu, titolare di un laboratorio orafo artigiano.

Un po’ più avanti ci sono i negozi di abbigliamento Lucy Chic di Lucia Di Gaetano, dodici mesi di attività, e Alice Abbigliamento di Alice Teodesio, aperto da ottobre, madre e figlia. «Si parla sempre di Bosa come del borgo più bello e noi abbiamo voluto investire qui proprio puntando su questa potenzialità. Ma alla fine il centro storico è sempre penalizzato – dicono –. Crediamo sia necessario studiare un progetto che tenga conto di alcuni accorgimenti. Va bene che c’è la crisi, ma se chiudono questa strada al traffico senza offrire alternative, come l’apertura del parcheggio di piazza Santa Giusta, i risultati negativi sono evidenti».

Giuseppe Usai dell’Officina del Gioiello sintetizza: «Ho lavorato bene fino a ottobre, pochissimo a novembre, e questo Natale è veramente tragico», quasi a chiarire che il turismo e gli affari vanno di pari passo e finita l’alta stagione anche gli incassi si fanno più magri. Poi il discorso si allarga: «Bosa deve organizzarsi, nel centro storico bisogna lavorare per far trovare ai visitatori i servizi utili. Le manifestazioni sporadiche non bastano, occorre un progetto che ampli la stagione e le presenze dei turisti. Come ad Alghero, dove negli anni ’70 si viveva una situazione simile a questa e oggi la parte storica è un fiore all’occhiello».

A organizzare, fra le varie manifestazioni e i mercatini di Natale è la Pro Loco. «Nel posizionare gli stand in piazza Monumento abbiamo tenuto conto delle richieste degli espositori e tutti ci hanno chiesto di stare lì», rimarca la presidentessa Stefania Crisponi. Ma anche il Natale delle bancarelle non sembra regalare i flussi desiderati, viabilità o meno. «Molti espositori mi rispondono che quantomeno si sono divertiti. Purtroppo viviamo un momento economico difficile, e tanti non escono magari neanche di casa perché i soldi, quando ci sono, bastano per l’essenziale. Noi ci siamo fatti in quattro per organizzare eventi utili a tutti, ma occorrno sempre più unità e collaborazione», conclude la presidentessa della Pro Loco.

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