Un «sì» monco per il nuovo presidente
I soci del Consorzio Uno scelgono Gianvalerio Sanna, ma il voto espresso senza Provincia e Comune che non gradiscono
ORISTANO. I soci del Consorzio Uno eleggono il nuovo presidente. E la notizia sarebbe proprio la scelta di Gianvalerio Sanna al vertice del gestore dell’università oristanese, se non fosse che questa nomina è avvenuta senza che Provincia e Comune abbiano potuto partecipare all’assemblea di ieri mattina perché sia Guido Tendas che Massimiliano De Seneen erano in tutt’altre faccende affaccendati e pare proprio che non abbiano gradito lo sgambetto istituzionale.
Ieri mattina, in contemporanea, erano convocate l’assemblea dei soci del Consorzio Uno e la conferenza tra Regione e Enti locali. A quest’ultima il presidente della giunta provinciale e il sindaco del capoluogo non possono certo mancare, anche perché in ballo c’erano diversi milioncini di euro per finanziamenti che da Cagliari vengono dirottati verso il resto della Sardegna, Oristanese incluso. Per questo motivo, sabato, il sindaco aveva chiesto che l’assemblea dei soci venisse differita ad un’altra data, preceduto dal presidente della Provincia che la richiesta l’aveva inviata sin da venerdì.
La doppia assenza non ha però fermato gli altri del Consorzio Uno, che hanno proceduto per la loro strada scegliendo Gianvalerio Sanna quale successore di Pupa Tarantini che ha ottenuto un unico consenso, a differenza del pieno di voti fatto dall’altro candidato alla presidenza che così ha commentato la sua nomina: «Ritorno alla guida del Consorzio Uno dopo averlo creato in tempi più favorevoli. La ricetta per il nostro ateneo è quella della qualità della didattica. Non possiamo puntare su una gamma infinita di corsi di laurea, ma dobbiamo concentrarci su quelli che non esistono in altre sedi».
E gli assenti che si dice hanno sempre torto, questa volta vogliono la ragione. Massimiliano De Seneen non preso benissimo il mancato rinvio e tuona: «Sono scandalizzato. Nulla da dire sulla persona, ma sul metodo e su come questa nomina è stata fatta. C’era la consuetudine che la presidenza spettasse per tre anni al Comune e per tre alla Provincia, questa è la prima volta che ciò non avviene. Tra l’altro è anche la prima volta in cui non ero presente all’assemblea dei soci e non certo perché fossi a divertirmi. È un atto inqualificabile che non resterà senza conseguenze».
E il Guido Tendas? Un po’ più morbido, ma non troppo: «Nulla di personale con il nuovo presidente, ma noi siamo soci fondatori del Consorzio Uno e meritavamo la considerazione istituzionale giusta. L’amarezza è per la scarsa considerazione verso le istituzioni che ben più delle altre rappresentano il territorio. Gli altri rappresentano una categoria».
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