La musica rock per il Natale dei detenuti
ORISTANO. Sarà presentato questa mattina alle 9, durante una conferenza stampa che si terrà nell’istituto di massima sicurezza di Massama, il nuovo cd del gruppo musicale Rock Tales. Il disco, nato...
ORISTANO. Sarà presentato questa mattina alle 9, durante una conferenza stampa che si terrà nell’istituto di massima sicurezza di Massama, il nuovo cd del gruppo musicale Rock Tales.
Il disco, nato da un progetto iniziato nel 2013, comprende brani che fanno parte della storia del rock, compreso quello del repertorio italiano, partendo dagli anni 50 fino ai giorni nostri. I musicisti che compongono il gruppo, tutti molto noti nel panorama musicale isolano, sono: Mino Mereu, voce; Marco Pinna, basso e voce; Maurizio Vizilio, batteria; Gianmatteo Zucca e Alberto “Benga” Floris, chitarre e voci.
Subito dopo la presentazione del cd il gruppo proporrà alla stampa un breve momento musicale, a cui seguirà il concerto di natale riservato ai detenuti. «Un’ora di grande musica per cercare di far dimenticare agli ospiti dell’Istituto la loro attuale condizione», dicono gli organizzatori della manifestazione.
Si tratta di un evento straordinario, organizzato per regalare un Natale diverso ai detenuti che si trovano ristretti nella struttura di alta sicurezza massamese.
«La musica non conosce confini né sbarre: spazia libera al di là di ogni barriera fisica e concede a chi ascolta il potere di superare ogni confine - dice Alessia Pirastu, presentatrice della manifestazione -. I musicisti si sono prestati di buon grado a regalare un po’ del loro tempo ai ragazzi che vivono un momento di difficoltà».
Il gruppo dei Rock tales suona rigorosamente dal vivo, senza basi o pre-registrazioni. La formula dello show è semplice ed efficace, e comprende una scaletta in cui non manca la musica italiana. Oltre due ore di spettacolo che ripercorre cinquant’anni di brani composti da musicisti, come Bob Dylan, entrati nella storia della musica mondiale.
«Siamo felici di poter presentare il lavoro all’interno di questa struttura - dicono gli artisti - e soprattutto di vivere insieme a loro emozioni che solo la musica sa regalare».
Piero Marongiu
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