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Oristano

Opposizione esce dall’aula Maggioranza bloccata

di Cristina Diana
Opposizione esce dall’aula Maggioranza bloccata

Terralba, la contestata convocazione del mattino si risolve con un nulla di fatto Critiche della minoranza. Il sindaco Piras: «Non hanno senso di responsabilità

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TERRALBA. Ancora polemiche in consiglio comunale e l’opposizione lascia l’aula. I consiglieri si sono presenti in aula solo per leggere un documento di protesta nei confronti delle azioni del gruppo di maggioranza e poi hanno lasciato la seduta.

A non essere andato giù il fatto che il consiglio sia stato convocato la mattina scontentando le esigenze dell’opposizione: «Il tempo di uscire dal Consiglio e voi siete rimasti senza numero legale come previsto, proprio una bella figura, ancora una volta avete fatto vedere a tutta la cittadina qual’è la qualità di questa maggioranza, ormai allo sbaraglio – si legge nel documento letto dal consigliere Giuliano Oliva –. Siete così lontani dalla realtà da non avere capito da subito, che non potevate avere i numeri per far passare questo punto all’ordine del giorno, la minoranza, questa “strana” entità che voi avete ritenuto inutile, poteva invece avere rappresentato la vostra unica ancora di salvezza perché, se aveste dato retta alla nostra richiesta di spostare il consiglio al pomeriggio, sicuramente tutto questo non sarebbe successo; avremmo potuto assicurare il numero legale e vi sareste evitati l’ennesima figuraccia».

Ma la maggioranza non si scompone, e anzi accusa di poco senso di responsabilità la minoranza per aver lasciato l’aula e aver impedito l’approvazione di delibere importanti per i cittadini e che poi sono state approvate venerdi: «Oliva parla anche a nome del Partito democratico, davvero una strana minoranza, ormai stanno utilizzando come tattica ricorrente di far mancare il numero legale – commenta il sindaco Piras –. Questo mostra che si ha in dispregio il consiglio comunale e se ne infischia della cittadinanza e delle sue esigenze, Tuveri invece è stato responsabile ed è rimasto».

La polemica poi era sulla scelta dell’orario del consiglio, sfavorevole alla minoranza: «Gia in altre situazioni hanno fatto mancare il numero e sono usciti, quindi non dicano che non l’avrebbero fatto se avessimo scelto un orario a loro consono, che senso ha chiederci di rispettare le loro esigenze per il Consiglio se non sono affidabili, poi è da sempre il sindaco che decide giorno e ora del consiglio, non i capigruppo» continua Piras.

In consiglio sono state approvate tre variazioni al piano particolareggiato che hanno permesso a tre cittadini di avviare dei lavori: «Nella sostanza si tratta di un mera modifica alla previsione edificativa dell’unità edilizia, in parole povere stiamo parlando di una redistribuzione di volumetrie, nella mia esperienza non mi è mai capitato di vedere il consiglio essere investito di questioni eminentemente burocratiche, per questo esistono i tecnici», lamenta Oliva.

«Qui non si tratta più di politico che deve dare indirizzi al tecnico – conclude il sindaco Piras –, sono finiti quei tempi, esiste la legge e la legge che stabilisce cos’è competenza del tecnico e cosa del politico, comunque su questo punto sono intenzionato ad avere risposta formale dalla Regione se le tre varianti fossero un mero adempimento tecnico o fossero varianti per cui serve anche passaggio in consiglio come avvenuto, cosi avranno soddisfazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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