Arte, Jole Serreli terza a Roma al premio Adrenalina
TERRALBA. Un paradiso di tessuto e fil di ferro fa guadagnare all’artista terralbese l’ennesimo riconoscimento a Roma. Si guadagna il terzo posto al premio Adrenalina 3.0, concorso artistico di arte...
TERRALBA. Un paradiso di tessuto e fil di ferro fa guadagnare all’artista terralbese l’ennesimo riconoscimento a Roma. Si guadagna il terzo posto al premio Adrenalina 3.0, concorso artistico di arte contemporanea che ha l'obiettivo di far emergere nuovi talenti e diffondere nuove sperimentazioni, la pittrice e scultrice Jole Serreli. La sua opera pittorica composita denominata “Il ventre di Eva” si classifica quindi al 3° posto nella categoria Silver : al primo posto arriva t.pensa, al secondo m. fahimi e al terzo pari merito l.simone e appunto j.serreli. Soddisfattissima l’artista per questa vittoria che vede confermate le sue contaminazioni internazionali e il suo estro artistico: «Sono contentissima si tratta di un premio davvero importante che vede assieme tantissimi artisti di livello» commenta Jole Serreli. “Il ventre di Eva” è una tela su cui è costruita una trama di vecchio tessuto, filo di cotone, fil di ferro e fili d’ erba secca, e un piccolo uovo, delle dimensioni 60 x 60 x 4 cm. Ma qual è il suo significato? «Esprime paura, coraggio, curiosità, tentazione, la sofferenza della donna nel partorire il suo paradiso è l’apice della sua gioia. È come un martirio: la testimonianza della sofferenza che dà vita alla vita – spiega l’artista –. Un piccolo nido cresce nel ventre di Eva bambina; il suo nutrimento è fatto di fili leggeri, sottili e sterili tessuti per non dimenticare i legami antichi, le radici. Quando lei diventa donna, si rafforza in strutture di ferro e di acciaio che custodiranno il piccolo tesoro del suo grembo. Se esiste davvero il tuo paradiso, donna, credo tu debba cercarlo in quella che tu chiami sofferenza! Non temerla! Gestiscila! Legala a te!». L’opera fa parte della produzione “Animas”, un ciclo di opere dell’artista esposto per la prima volta a Carloforte e dedicato a Gianni Colombo e Maria Lai, ma anche al tempo stesso un omaggio ai legami familiari. «I fili e tessuti rappresentano dei ricordi d’infanzia e soprattutto ricordi di figure familiari ormai scomparse» spiega l’artista. Nell’ambiente artistico c’era grande attesa, visto che hanno partecipato migliaia di opere, ed è certamente un onore per la comunità terralbese avere una propria concittadina tra i vincitori.
Cristina Diana
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