La solidarietà dopo l’incendio
Un rogo ha distrutto il suo negozio a Natale: gli amici si mobilitano per aiutare Carlo Lunetti
ORISTANO. A volte dagli eventi negativi vengono fuori belle e positive storie: è stato un Natale amaro per la famiglia Lunetti, che da anni gestisce lo storico negozio di abbigliamento di via Verdi. Il devastante incendio che si è sviluppato proprio il 25 dicembre ha ridotto in fumo merce e arredamento. In pochi minuti le fiamme hanno cancellato anni di lavoro di uno dei negozi più noti nel capoluogo.
Pochi minuti dopo l’incendio in città era già partita la gara di solidarietà. Amici e semplici conoscenti si stanno mobilitando per dare una mano a rimettere in piedi l’attività. Non sarà semplice: non c'è ancora una stima precisa dei danni ma si parla di oltre 100 mila euro.
Carlo Lunetti ieri mattina era lì, distrutto, tra i resti bruciacchiati del negozio. Non ha avuto la forza di commentare. L’unica cosa che ha avuto la forza di dire, mostrando con un gesti la gli effetti dell’incendio, è stato: «È ben chiaro quello che è successo».
Oltre alle conseguenze per il negozio, ci sarebbero anche danni strutturali alla palazzina che ai piani superiori ospita degli appartamenti.
L'allarme è scattato qualche minuto dopo le 12 e 30 quando una densa coltre di fumo nero ha avvolto quel tratto della via Verdi che fa ad angolo con la via Figoli. Nell’aria si è sprigionato un odore acre di legno e plastica bruciati.
Una telefonata al 112 ha fatto scattare l'intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco del comando provinciale. I militari dell’Arma hanno bloccato il traffico nell'incrocio tra le due vie per permettere ai pompieri di intervenire immediatamente. Gli uomini del 115 hanno forzato una serranda e la vetrina e sono entrati. Per poter lavorare in sicurezza hanno dovuto utilizzare le maschere con l'ossigeno. All'interno l'area era oramai irrespirabile e i locali invasi dal monossido di carbonio. Le fiamme avevano covato forse per ore sotto gli scaffali di legno dove sono sistemati i capi di abbigliamento. Poi piano piano hanno intaccato il balcone e si sono estese anche alle tre vetrine, appena rimesse a nuovo per le feste natalizie.
I vigili del fuoco si sono trovati davanti ad una situazione irrimediabilmente compromessa. In pratica non c'era più niente da fare. Per spegnere gli ultimi focolai hanno dovuto trasportare all'esterno alcuni arredi delle vetrine. Poco dopo le 13 le fiamme sono state spente e sono stati messi in sicurezza il locale e l'intera palazzina. I residenti sono stati costretti ad abbandonare gli appartamenti sino al termine dell'intervento. Solo quando la densa nube di fumo si è diradata i vigili hanno accertato che il rogo era stato innescato da un corto circuito al pannello elettrico generale.
Come detto, da un primo esame, il calore delle fiamme ha danneggiato anche alcune strutture murarie del solai, compresi alcuni pilastri. Forse questa mattina verrà effettuato un ulteriore sopralluogo. Il negozio di abbigliamento è gestito da alcuni anni da Carlo Lunetti, figlio di Steno, scomparso qualche anno fa e al quale si deve la nascita dell'esercizio commerciale. L'incendio e la crisi ha messo ora in ginocchio un'altra attività commerciale del capoluogo.
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