ProgReS: uniti? Non con Pigliaru
Il segretario Gianluca Collu sulla proposta di un unico partito nazionale sardo
ORISTANO. Divisi in troppi rivoli, non riescono a creare la portata di un fiume. Così, l’ultimo pensiero di fine anno di una parte del mondo indipendentista isolano è proprio quella di riunire assieme tutte le forze che credono in questo progetto. L’idea non è certo nuova, ma ha trovato nuovo fiato e vigore grazie agli ultimi appelli arrivati ad esempio dal Partito dei Sardi e comunque da altri esponenti vicini alla stessa area politica.
Di fronte a questi appelli all’unità, il pensiero del segretario nazionale di ProgRes, Gianluca Collu, spiega quanta perplessità questa idea susciti, soprattutto perché arriva da una parte politica che attualmente governa in Regione con i partiti «italiani». «Avviene ciclicamente da qualche anno – esordisce Gianluca Collu – che venga rilanciata la proposta di un partito nazionale sardo, un grande partito che raccolga le anime più disparate del confuso universo neoautonomista o se preferite sovranista isolano, con l’intento di creare un'alternativa ai grandi partiti italiani.La proposta in sé non è peregrina, tutt’altro, possiamo anche riconoscere che si tratta di una proposta politicamente legittima, gli esempi positivi in Europa non mancano».
Il problema insorge quando ci si pone la storica domanda: «Da che pulpito viene la predica?» Chi lancia l’appello all’unità o alla fusione lo fa da una posizione particolare, quella che lo vede al fianco di partiti italiani al governo della Regione e per questo la proposta è ritenuta da PrigRes come «irricevibile». Tutto questo va di pari passo con le critiche sull’azione politica della giunta Pigliaru. «Dalle vertenze nel comparto industriale a quella sui poligoni militari, alla vergognosa gestione delle mancate entrate fiscali, non solo si avverte l’impalpabilità delle decisioni prese ma addirittura manca quel carattere di prospettiva che dovrebbe guidare un’azione efficace e strutturale sui comparti fondamentali della politica nazionale sarda. Ciò è ancor più grave per il fatto che ci sono forze che sbandierano in lungo ed in largo un’appartenenza all’area indipendentista. L’indipendentismo per sua stessa natura non può che essere una forza riformista e innovatrice», prosegue Gianluca Collu che comunque individua nel panorama isolano un progetto in grado rompere il duopolio di potere del centrosinistra e del centrodestra. E questo progetto è proprio dato da ProgRes. (e.c.)
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