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TERRALBA

Guerra ai vandali e ai ladri, parte la videosorveglianza

Guerra ai vandali e ai ladri, parte la videosorveglianza

TERRALBA. Arrivano le telecamere ma i timori restano. È stato autorizzato dal Comune l'avvio dei lavori di installazione di diverse telecamere per la videosorveglianza dei luoghi più sensibili dell’U...

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TERRALBA. Arrivano le telecamere ma i timori restano. È stato autorizzato dal Comune l'avvio dei lavori di installazione di diverse telecamere per la videosorveglianza dei luoghi più sensibili dell’Unione dei Comuni. Ma resta lo sconcerto per i furti e gli atti di vandalismo che stanno avvenendo nella cittadina. Un intervento quello della videosorveglianza, voluto da diverso tempo e che finalmente giunge a compimento: i luoghi nevralgici scelti per la cittadina di Terralba sono via Santa Suina all’incrocio con incrocio via Porcella, piazza Cattedrale, via Marceddì all’incrocio con via Colombo, rotonda di piazza Kennedy, rotonda di via Porcella all’angolo di viale Sardegna. «Si tratta di fondi dell’Unione dei comuni, già finanziati anni fa, finalmente dopo tanto tempo riusciamo a farlo partire – commenta il primo cittadino, – tutte le posizioni di videosorveglianza saranno operative 24 ore su 24, per cui sarà possibile registrare ogni atto vandalico e sarà più facile risalire ai loro autori, quindi garantire un maggiore livello di sicurezza e di serenità alla popolazione. Per la scelta dei luoghi c’è stato un confronto con prefettura, forze dell’ordine, sono luoghi più sensibili, dove avvengono fatti di vandalismo, in base all’esperienza passata». Ma nonostante gran parte della cittadinanza sia contenta dell’iniziativa, la sensazione è che questo non basti, visti i gravi atti avvenuti in questi giorni: infatti dopo pochi mesi dal completamento, a Marceddì sono state distrutte le passerelle in legno per i percorsi turistici del Sito d’interesse comunitario, la legna portata via, una struttura per la sosta dei turisti fatte a pezzi con la motosega e portata via. Un atto indegno ai danni di una struttura per la valorizzazione turistica ed ambientale di un’area importantissima a livello europeo, realizzata con fondi regionali. O ancora si pensi al furto perpetrato nel palazzetto dello sport ai danni della società di basket Saab, dove sono stati rubati il defibrillatore, un compressore, il computer, la bici di un atleta, tutta l’attrezzatura sanitaria di primo soccorso, attrezzatura sportiva. «Siamo soddisfatti per la videosorveglianza, ma non pensiamo che saranno le telecamere a risolvere tutto, purtroppo non c’è limite alla stupidità, se la gente non ci mette la testa a capire cosa sta facendo, non bastano neanche 50 telecamere – continua Piras –. Non so se siano più incivili o più stupidi questi gesti, i primi beneficiari sono gli stessi che distruggono le opportunità di crescita per la comunità, le telecamere sono utili ma è la mentalità che deve cambiare». Intanto i lavori per la telecamere sono stati avviati, entro un mese o due saranno completati.

Cristina Diana

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