Allevamento e agricoltura il Sistema Arborea in fiera
Ha aperto ieri la 32esima edizione della kermesse regionale: oltre 100 espositori In mostra 230 capi bovini con 24 aziende, la Sagra delle fragole e il florovivaismo
ARBOREA. Allevamento, agricoltura, impegno e spirito imprenditoriale sono gli ingredienti principali del sistema Arborea. Ha aperto i battenti ieri mattina la 32sima Fiera dell’Agricoltura con taglio del nastro inaugurale affidato al vice prefetto Paola Dessì, al presidente della Provincia Massimiliano de Seneen e Antonio Solinas, presidente della Commissione regionale Agricoltura, e benedizione affidata al parroco don Silvio Foddis. Il comune era rappresentato dagli assessori Antonello Montisci, Marco Pinna, Giovanni Cadoni e Lalla Spiga. Lungo gli spazi espositivi consiglieri regionali, amministratori dell’unione dei Comuni del Terralbese, ed i responsabili degli enti economici locali con gli staff della 3A Latte Arborea, la Cooperativa produttori, la Banca di Credito cooperativo, l’Associazione provinciale e regionale allevatori. Tutti protagonisti, assieme alla Pro loco, di questa rassegna ospitata nello spazio attrezzato della strada 19 Est, dove sono presenti oltre 100 espositori di mezzi, macchine e componenti per l’agricoltura agroalimentare, servizi e artigianato. A Paolo Sanneris, presidente della Pro loco, il compito di riassumere la Fiera in cifre: una operazione con un costo di circa 90mila euro, priva di contributi pubblici, che punta all’auto finanziamento. 230 i capi bovini in mostra con 24 aziende rappresentate e valutazioni e sfilate che si concluderanno oggi pomeriggio sul ring con le premiazioni. Diversi gli eventi che arricchiscono il programma: La 14esima edizione della Fiera dedicata all’ Ortofloro vivaismo, la 29esima edizione della Sagra delle fragole a cura dei produttori di Arborea e della Pro loco, gli stand di Campagna amica a cura della Cooldiretti di Oristano e Arborea, la degustazione con ticket dei piatti tipici locali a cura della Pro loco. Gli esterni della Fiera si estendono per 80 mila mq attrezzati e altrettanti all’esterno destinati a parcheggi. «La Fiera – commenta l’assessore comunale alle Attività produttive Marco Pinna, è anche l’occasione per sottolineare l’importanza della Denominazione di origine comunale Deco, strumento adottato dal Consiglio comunale per la denominazione dei prodotti del luogo, la tutela e salvaguardia del patrimonio locale, la forte identità e il radicato senso di appartenenza, un lavoro lungo e paziente con l’obiettivo di consolidare le peculiarità e l’identità del territorio, favorendo indotti diversi nel turismo, nel commercio e nel patrimonio culturale». L’amministrazione comunale, guidata da Pierfrancesco Garau, che si avvia a concludere il mandato, di concerto con gli enti economici, è stata concorde nel riaffidare alla Pro loco e al suo staff gli aspetti di natura logistica e organizzativi della Fiera, mentre l’Associazione provinciale Allevatori di Oristano, come sempre, sta gestendo il complesso meccanismo della Rassegna Zootecnica dei bovini di Razza Bruna e Frisona Italiana con le sfilate e valutazioni.
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