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Oristano

La Cisl: «Dirigenti regionali, graduatorie da modificare»

ORISTANO. «Il sistema per le graduatorie dirigenziali dei dipendenti regionali deve essere assolutamente modificato». Lo ha chiesto la Cisl, che al termine di una assemblea dei dipendenti dei servizi...

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ORISTANO. «Il sistema per le graduatorie dirigenziali dei dipendenti regionali deve essere assolutamente modificato». Lo ha chiesto la Cisl, che al termine di una assemblea dei dipendenti dei servizi con sede a Oristano, ha diffuso un documento con il quale chiede l’intervento dei consiglieri e degli assessori del territorio per apporre le modifiche alle delibere della Giunta.

Spiega infatti il segretario di categoria, Renato Sirigu: «Le delibere della Giunta regionale relative ai parametri e alla conseguente graduazione delle posizioni dirigenziali possono produrre degli effetti distorsivi forse imprevisti ma che devono essere assolutamente essere corretti. Risulta infatti poco chiara e non condivisibile l’attribuzione ex ante di una valutazione delle performance basata su criteri eccessivamente discrezionali e generici. La strada per una rivisitazione complessiva della materia, in modo da valorizzare davvero il merito (come la Cisl chiede da sempre) sarebbe dovuta essere quella contrattuale, che consente una condivisione maggiore e evita la percezione di una forzatura calata dall’alto».

Il sindacato segnala inoltre «il rischio che la graduazione in tre categorie delle posizioni dirigenziali possa corrispondere, in prospettiva, ad una analoga graduazione per il personale non dirigente assegnato a quegli stessi servizi. Va precisato che questo personale non può fare nessuna manifestazione di interesse, e che ogni lavoratore che darà il massimo non potrà subire decurtazioni per il solo fatto di appartenere ad un servizio di categoria inferiore».

Nel corso dell’assemblea è stato evidenziato che, tranne uno, quasi tutti i servizi con sede ad Oristano sono stati classificati in categorie basse, questo, secondo la Cisl, « li rende poco “appetibili” e si rischia che restino privi di dirigenti, con immediate, pesanti, conseguenze per l’efficacia organizzativa e per l’utenza. Questa gravissima circostanza –si legge nel documento – richiede urgenti interventi di modifica anche per evitare che l’occasione di rendere più efficiente, funzionale, meritocratica, la macchina amministrativa regionale, con una rivoluzione culturale così attesa non si traduca invece in un indebolimento dei servizi alle periferie».

Da qui la richiesta agli assessori regionali e ai consiglieri di partecipare ad un incontro per confrontare obiettivi e proposte. «È necessario – conclude la nota – trovare soluzioni condivise, che rafforzino la macchina amministrativa introducendo elementi di premialità ancora più incisivi».

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