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Oristano

Eneralternative ribatte ad Adiconsum

Eneralternative ribatte ad Adiconsum

La ditta che installa impianti per il minieolico reagisce alla campagna dell’associazione consumatori

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ORISTANO. «Non siamo truffatori e da oltre 10 anni operiamo seriamente in Italia nel settore delle energie rinnovabili». La società Eneralternative di Calenzano (Fi), non ci sta a passare per una impresa dedita alle truffe ed ai raggiri così come l'ha dipinta l'Adicosum Sardegna nel corso di una recente conferenza stampa. Secondo l’Adiconsum l'impianto della Eneralternative non funzionava, non produceva quanto promesso e non si ripagava in pochi anni, a fronte di una spesa di circa 20mila euro.

La replica alle accuse mosse dall'associazione dei consumatori arriva dal rappresentante legale dell'azienda, Fabio Fossati che ha già denunciato l'Adiconsum e il suo presidente Giorgio Vargiu. «Intanto in Sardegna abbiamo realizzato 30 impianti e non centinaia come scritto, quelle sono solo parole spinte dal vento, finalizzate ad alimentare ed esasperare gli animi senza nemmeno organizzare un vero confronto nel rispetto del principio di verità – osserva Fabio Fossati –. Trattandosi di un prodotto innovativo lo abbiamo prima attentamente verificato – spiega l'amministratore – e testato, consapevoli che le turbine ad asse verticale sono in grado di estrarre energia dal vento indipendentemente dalla sua ridotta quantità di parti mobili, ma resistente anche a forti raffiche di vento».

La società di Calenzano sottolinea come gli impianti siano tutti certificati e brevettati dalla ditta produttrice, muniti quindi della relativa certificazione di conformità e delle relative autorizzazioni. Impianti quindi realizzati con opportuni accorgimenti con piena soddisfazione degli utenti.

«La ditta non si è certo tirata indietro dopo 14 segnalazioni sul mal funzionamento degli impianti, non centinaia, provenienti da Ittiri - spiega Fabio Fossati - per molti dei quali neppure non si può neppure parlare di malfunzionamento. Interventi mai negati, e anzi riproposti anche nell'attualità, ma per i quali non è stata permessa neppure l'installazione. In alcuni casi le pale non funzionano perché i clienti dopo il clamore suscitato da Adiconsum non ha permesso l'allaccio in rete. In altri risultano danneggiati, forse in modo doloso, in altri ancora è stato rilevato un problema di "dialogo" con i contatori. Anche il tentativo di parlare con i clienti, a riprova della nostra buona fede, non è andato a buon fine per un muro che non ha permesso il dialogo».

«È tutto documentato e l'impianto produce quanto dichiarato - chiude Fossati - il costo viene ammortizzato in circa 6 anni e mezzo, i tempi si allungano in caso di finanziamento».

Giorgio Vargiu ha confermato quanto detto nel corso della conferenza stampa ed ha ribadito che sono stati gli utenti a rivolgersi all'Adiconsum denunciando il mancato funzionamento degli impianti. La campagna di Adiconsum va avanti, tanto che oggi è in programma una conferenza anche a Cagliari.

Elia Sanna

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