Terreni incolti, via ai controlli per stoppie e rifiuti
Le amministrazioni avevano l’obbligo di ripulirli entro il 31 Lo scorso anno il Comune capoluogo multato dai suoi vigili
ORISTANO. Molti comuni lo hanno fatto, altri sono in ritardo, così come tanti privati. È una corsa contro il tempo quella legata alle prescrizioni delle normative in materia di antincendio. In particolare l'obbligo di ripulire entro il 31 maggio, quindi ieri, le aree incolte all'interno dei centri urbani.
Sono proprio quelle le zone a rischio e che stanno mettendo a dura prova in queste prime giornate di caldo torrido, i vigili del fuoco. Le periferie dei centri abitati purtroppo continuano ad essere invase da erbacce e rifiuti: potenziali e pericolosi focolai. Nella sola giornata di sabato le squadre dei vigili del fuoco di Oristano sono state impegnate per tutta la giornata per decine di interventi. Proprio nelle periferie dei centri abitati, dove crescono e proliferano le erbacce.
Si è trattato di piccoli interventi ma che hanno costretto gli uomini del 115 ad un incessante lavoro. Molti dei focolai spenti sono legati, purtroppo alla diffusa pratica degli abbruciamenti. L'inesperienza spesso gioca brutti scherzi e per vari motivi il fuoco scappa mettendo a rischio le zone circostanti. Ad Oristano, il Comune, ha dovuto fare gli straordinari per evitare i “guai” patiti lo scorso anno. Entro il 31 maggio andavano infatti ripuliti i terreni incolti, proprio come prevede la normativa regionale pubblicata di recente sul Buras. Lo scorso anno, alcuni incendi avevano interessato queste zone limitrofe. La “disattenzione” dell'amministrazione era stata scoperta dalla polizia locale che era stata costretta a multare la propria amministrazione.
In particolare la denuncia, che aveva innescato una vivace polemica, aveva interessato un campo incolto accanto al vecchio mercato all'ingrosso di via Marconi. I vigili avevano segnalato erbacce alte anche due metri ed avevano elevato il relativi verbali. Quel terreno, come altri del Comune è stato ripuliti proprio due giorni fa: giusto in tempo per evitare una nuova sanzione.
La fotografia scattata da un nostro lettore, ha messo in evidenza, la situazione della pista ciclabile che collega Silì con Porta Nuova. È piena di erbacce e rappresenta un potenziale pericolo per i terreni circostanti.
Ieri mattina, intanto, è scoppiato l'allarme rosso per un incendio, del quale si ignorano le cause, che ha interessato la zona boscata di “Suerzu” nelle montagne di Cuglieri. Le fiamme hanno aggredito una zona di macchia alta e di bosco. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Macomer ha evitato che le fiamme si propagassero al bosco. Determinante per la circostanza anche l'ausilio di un elicottero della Regione. I danni sono stati limitati a meno di un ettaro.
Da oggi comunque scattano le disposizioni regionali sulle prescrizioni antincendio che rimarranno in vigore sino al 31 ottobre. E c’è da scommettere che scatteranno anche i controlli per verificare quali amministrazioni abbiano ottemperato per tempo alle prescrizioni e quali invece abbiano – per diversi motivi – rinviato la pulizia obbligatoria dei terreni incolti. Con tutti i rischi conseguenti, comprese, come si è visto bene lo scorso anno a Oristano, l’applicazione di salate sanzioni.
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