Terralba, su Youtube una canzone per l’alluvione
TERRALBA. Una canzone per ricordare il trauma di Cleopatra. L'arte e la musica sono spesso strumenti adatti ad affrontare eventi dolorosi, e la rielabolazione di un singolo può diventare la...
TERRALBA. Una canzone per ricordare il trauma di Cleopatra. L'arte e la musica sono spesso strumenti adatti ad affrontare eventi dolorosi, e la rielabolazione di un singolo può diventare la rielaborazione di tutta una comunità. Due giovani terralbesi hanno realizzato una canzone che narra gli eventi terribili del 18 novembre 2013, quando l'alluvione investì la cittadina. S'intitola “Waters rising” ed è stata scritta, musicata ed eseguita da Marco Siddi e Stefania Costanzo, e ora sta girando in rete.
«Il testo della canzone è nato lo scorso ottobre, ispirato anche dalle vicende di Genova, che hanno scatenato il ricordo di quanto accaduto appena un anno prima a Terralba. In quell’occasione ho raccolto le mie sensazioni e ciò che mi è stato trasmesso e raccontato dalle persone che ho incontrato al centro smistamento, arricchito dalle testimonianze a cuore aperto di alcuni amici le cui case e vite sono state colpite dalla silenziosa Cleopatra», spiega Stefania, «oltre alle parole avevo una melodia che mi ronzava in testa, così l’ho condivisa con Marco, che pochi minuti dopo averla sentita aveva già un’idea, e lì abbiamo capito che non sarebbe rimasto solo sulla carta. Abbiamo iniziato a registrare il pezzo a dicembre, inserendo modifiche man mano che andavamo avanti». Angoscia, rabbia, tristezza, coraggio, tanti sentimenti ed emozioni di quei giorni condivisi da un'intera comunità che non sono facili da raccontare.
«Sarebbe stato opportuno accompagnare la canzone con un video, affinché fosse più chiaro lo scopo del progetto: quello di tenere viva l'attenzione su quanto accaduto, seppur triste e ancora difficile da raccontare per molti» spiegano i due giovani, «il video include immagini girate da Graziano Atzori il 19 novembre 2013, alcune foto di Terralba e Uras trovate sul web, e alcune parti girate da noi stessi di recente. Alcuni ci hanno detto che il pezzo e il video hanno riportato a galla tanti ricordi, e che nonostante non avessero capito tutte le parole, il suo significato è arrivato comunque». Il testo è un racconto delle diverse fasi vissute il 18 Novembre: a partire dall’arrivo dell’acqua nelle strade, l’abbandono forzato delle case, il ritorno alle stesse e il duro lavoro per liberarle dall’acqua e dal fango. «Al momento la canzone è sul canale YouTube di “Turning Tide”, alla pagina https://www.youtube.com/watch?v=9ucmyfYIhPU. L’abbiamo pubblicizzata sui nostri profili Facebook, trovando anche il supporto della pagina Facebook 18undici, un progetto di beneficenza in favore degli alluvionati ideato da un comitato di giornalisti», spiegano i due ragazzi. (c.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google