Randagismo, il Comune lancia un Sos ai privati
Bosa, il consigliere comunale Silvia Tanda replica alla Onlus Speranzampetta: «Le colonie feline vanno riorganizzate con il coinvolgimento dei privati»
BOSA. Dopo i richiami arrivati dalla presidente dell’Associazione Speranzampetta Onlus all’indirizzo delle istituzioni cittadine, seguiti all’ennesimo ritrovamento di un cane avvelenato nella zona di Santa Caterina, a replicare è il consigliere comunale Silvia Tanda. Promotrice di diverse iniziative legate al benessere animale e che si sofferma, in una lunga nota, su diversi punti evidentemente ritenuti da chiarire. Premesso che l’avvelenamento rilevato nei giorni scorsi «Non ha nulla a che vedere col randagismo», Silvia Tanda si sofferma sulla sterilizzazione delle gatte. «La Asl ha interrotto gli interventi oltre un anno fa, e grazie al lavoro dell’assessore congiuntamente ai veterinari e all’università di Sassari, siamo riusciti a siglare una nuova convenzione». Anche se la campagna segnerebbe il passo a causa della difficoltà a catturare gli animali, rimarca il consigliere. Che sulle ventidue colonie feline attivate dalla precedente amministrazione nella città del Temo, «Oristano ne ha otto», si sottolinea. «Ad oggi ci troviamo gruppi di gatti che vivono nelle strade, mangiano nei marciapiedi, dormono sopra e sotto le macchine. Aspetto indecoroso per l’immagine della città e per la vita degli animali». Le associazioni però si lamentano se i cittadini diventano intolleranti nei confronti degli animali ed inviano segnalazioni di degrado urbano agli uffici comunali. Argomento, quello del numero delle colonie feline, che ci si appresta a quanto pare a rivedere. «A breve l’assessore riorganizzerà la gestione totale delle colonie col coinvolgimento degli enti preposti», anticipa infatti Silvia Tanda.
La consigliera ricorda l’impegno dell’amministrazione locale: con i quattro incontri dell’assessore competente con veterinari della Asl, volontari e guardie zoofile nel 2015; oltre alla riunione sull’aggiornamento in materia di randagismo organizzato per la prima volta a Bosa e non a Ghilarza, ed i Controlli annuali (2014 e 2015) per verificare lo stato dei cani detenuti nel canile convenzionato, visto che abbiamo il diritto ed il dovere di controllare la gestione dei cani e delle procedure. Cosa che mai in 10 anni era stata fatta». Insomma, quanto basta secondo l’amministrazione per respingere tesi polemiche sull’impegno profuso. Mentre, conclude Silvia Tanda con un duro passaggio rispetto ai rapporti con il Comune sui temi richiamati «esiste tutta una città che sta crollando a pezzi da anni, permettete che ci occupiamo anche di altro?»
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