La Nuova Sardegna

Oristano

Aggredito da un cane, riunioni e polemiche

Aggredito da un cane, riunioni e polemiche

Un cinquantenne di Terridi ha perso un dito e riportato diverse ferite per il morso di un randagio

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Ha suscitato discussione e allarme nella città del Temo il drammatico episodio accaduto ad un cinquantenne che usciva di casa domenica in pieno giorno nel popoloso quartiere di Terridi ed è stato aggredito da un cane.

L’uomo, che ha cercato di proteggersi il collo con la mano, ha subito la perdita del dito mignolo, staccato di netto con un morso dall’animale, e diverse ferite al labbro e ad un braccio, suturate in ospedale con vari punti.

L’episodio non è isolato però, perché lo scorso anno, sulla riva sinistra del Temo, un cane aveva azzannato una bambina che giocava con le amichette in strada, procurandogli anche in quel caso delle ferite curate in ospedale.

Episodi che portano inevitabilmente ad una riflessione, sia sul più generico fronte della lotta al randagismo che su quello della doverosa cura da rivolgere agli animali domestici.

Anche in termini di prevenzione e sicurezza per i cittadini, come ha sottolineato nel suo commento ieri il sindaco Luigi Mastino dopo l’aggressione a Terridi.

Sull’argomento e sull’ultimo episodio, ritorna in un post sulla propria pagina social ufficiale e pubblica l’associazione Speranzampetta. «Ci rincresce per questo grave fatto avvenuto nei giorni scorsi. Massima solidarietà alla persona che ha subito danni», la premessa dei volontari, che da tempo si occupano attivamente di varie problematiche in tema di animali.

«È da tempo che chiediamo all'amministrazione maggiori controlli, spesso ci vengono segnalati cani vaganti in giro per la città e questa ormai è una prassi consolidata per tanti cittadini, che trovano normale lasciare libero il proprio cane a sporcare e gironzolare incustodito, con tutti i rischi che ne derivano», scrivono i volontari bosani.

Sull’episodio di domenica intanto sarà necessario attendere le risultanze degli accertamenti dei Vigili Urbani, che stanno cercando di appurare se il cane sia un randagio o appartenga a qualcuno, con in questo caso ulteriori possibili risvolti penali e amministrativi per il proprietario.

Comunque siano andate le cose per Speranzampetta «c’è un animale che lasciato solo è stato posto nella condizione di aggredire, e una persona che ha subito un grave danno, entrambi vittime della negligenza di qualcuno».

Mentre il finale auspicio è per una maggiore «Responsabilità e coscienza da parte di tutti noi, e soprattutto degli organi preposti, ai quali chiediamo maggiori sforzi nella lotta al randagismo». Così l’appello conclusivo dell’associazione animalista.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative