Bosa, tante risposte all’appello per Le 4 More
Una grande mobilitazione per aiutare i titolari del locale incendiato a Turas Iniziative per raccogliere fondi: c’è anche il ballo promosso dalle società sportive
BOSA. L’obiettivo è chiaro: riaprire al più presto il bar Le Quattro More, anche per dare un segnale forte di risposta civile dopo la desolazione provocata da un incendio che per i Carabinieri, che proseguono senza sosta nelle indagini, è di origine dolosa. Così nel locale che si affaccia sulla spiaggia di Turas, mentre gli imprenditori Massimo Canu e Vincenzo Pischedda si rimboccano le maniche per ripulire l’area, imprese locali, cittadini e associazioni si mobilitano per un concreto appoggio. Non solo morale dopo l’ondata di condanna del gesto e di solidarietà verbale e scritta.
Maurilio Galia, il tecnico che nelle scorse ore ha lanciato un appello via social network per coinvolgere chi è disponibile a dare una mano, inizia infatti a raccogliere le adesioni delle imprese di Bosa. La prima arrivata solo poche ore dopo la pubblicazione del post su internet, già ora a quota quattro a meno di un giorno dall’invito.
«Stamattina (ieri per chi legge, ndc) a Turas sono intervenuti diversi volontari e un’impresa. Abbiamo demolito e rimosso la tettoia. Questa sera sarà la volta di copertura e tramezzi della struttura in muratura, interverranno altre due ditte», le marce forzate a Turas. Insomma in poche ore l’area dovrebbe essere ripulita dai detriti e pronta per il più complesso lavoro di ricostruzione. Con il Comune che si è reso disponibile a venire incontro agli imprenditori, nei modi e nelle forme possibili per una amministrazione pubblica. Mentre il mondo dello sport dirà la sua nei prossimi giorni. «Abbiamo intenzione, ho preso contatto con i dirigenti del Cs Bosa ma la collaborazione di altre società è la benvenuta, di organizzare un Ballo dello sportivo e devolvere i proventi della serata per la ricostruzione delle quattro more», rivela Salvatore Arseni della Polisportiva Calmedia, dove Massimo Canu opera attivamente da anni, punto di riferimento nell’allenamento dei giovani e in prima squadra. Bosa insomma questa volta reagisce a larghe maglie all’ennesima attentato che ha segnato profondamente, meglio turbato, l’inizio della stagione balneare. Un lavoro non semplice, complesso e dispendioso quello alle Quattro More. Ma che la volontà degli imprenditori e l’aiuto di cittadini, imprese e amministrazione, potrebbero rendere concreta realtà si spera già in questa stagione.
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