La Nuova Sardegna

Oristano

Tendas non cambia gli assessori restano

di Enrico Carta

Ancora una volta replica alle richieste di rimpasto: «La decisione non sarà presa su richiesta dei singoli»

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ORISTANO. All’ennesima richiesta di rimpasto, il sindaco non tentenna. Passata la prima prova dell’aula sulle questioni di bilancio – due giorni fa si è discusso di quello consuntivo in attesa dell’approvazione di quello di previsione – Guido Tendas sembra addirittura rinvigorito, nonostante le critiche siano arrivate anche da parte amica. Ma i quattordici e non tredici voti a favore – l’indipendente Mariangela Massenti ha infatti detto a sua volta sì – hanno avuto un effetto positivo sulle valutazioni del primo cittadino, al quale il consigliere Roberto Martani, unico nell’intero gruppo del Pd, aveva chiesto un cambio o più di uno tra i componenti della giunta.

Incassato il voto favorevole, Guido Tendas si sente più saldo: «Io ascolto tutti, ma non decido da solo. Decidiamo tutti insieme e quello che la maggioranza ha detto col voto è che il progetto non è in discussione».

Le critiche insomma non fanno male, anzi vengono intese come una richiesta di maggiore responsabilità verso la città. «Prendo atto delle segnalazioni, anche decise, che tutti hanno rivolto all’amministrazione – prosegue Guido Tendas –, ma un rimpasto non lo decide il sindaco da solo. Tutti assieme abbiamo scelto questo progetto e questa giunta, tutti assieme decidiamo se devono esserci cambi. Non posso agire su richiesta dei singoli». Che poi è un po’ lo stesso discorso che per mesi era stato ripetuto al resto del Pd che voleva delle pedine nuove nell’esecutivo. «Se metto altre persone cambia qualcosa? – prosegue il sindaco –. Perché non ci chiediamo invece quali siano i veri motivi della lentezza in alcune azioni amministrative, così capiamo che non sempre le responsabilità non è sempre degli assessori».

Insomma, non si cambia. E nel frattempo c’è stata l’approvazione del bilancio consuntivo sul quale l’assessore Giuseppina Uda così si esprime: «Prima lo Stato dava soldi ai Comuni affinché amministrassero, oggi la situazione è completamente ribaltata. Lo Stato interviene per prelevare le risorse che i Comuni sono costretti a imporre ai cittadini sotto forma di tassazione. Questa è l'evoluzione del federalismo fiscale, pessima evoluzione del federalismo fiscale. È però bene riflettere su alcuni dati che riguardano Oristano – ha proseguito –. Siamo al 12° posto su 101 città italiane tra i Comuni più colpiti dai tagli del governo. Siamo tra i primi posti in assoluto in Italia per la bassa tassazione della Tasi. Sull’abitazione principale l'aliquota massima è il 6 per mille, mentre a Oristano si è fermata all’1,7 per mille. È la più bassa in Sardegna».

Parole che hanno convinto la maggioranza, ma non il centrodestra – il solo Marco Piras (indipendente) si è astenuto – che ha stigmatizzato vari aspetti che non funzionano nella macchina amministrativa segnalando i tagli alla cultura, il costo dei servizi, dell’appalto dei rifiuti, i problemi urbanistici e del traffico e quegli degli impianti sportivi.

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