Bosa Marina, la spiaggia ora accessibile ai disabili
Un quadrato di venti metri per venti nell’arenile sarà a loro disposizione Il comandante del porto e gli uffici comunali hanno dato il loro assenso
BOSA. Un tratto di arenile della spiaggia di Bosa Marina è a completa disposizione dei disabili. Il Comune infatti, dopo aver chiesto in concessione e ottenuto il vecchio scalo di alaggio dell’isola Rossa, trasformandolo in una comoda discesa che permetta l’accesso in spiaggia, tenendo conto di altre richieste ha dedicato uno spazio ai disabili, per permettere una più agevole fruizione dell’arenile a due passi dai parcheggi riservati sotto la torre dell’isola Rossa.
A rendere noto e spiegare come sono andate le cose è il consigliere comunale dei Rosso Mori Silvia Tanda, che si è occupata direttamente della questione. «Tutto nasce dall’esigenza di disporre passerelle per disabili all'inizio della stagione balneare, come ogni anno. Su sopralluogo effettuato insieme al comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, il Tenente di Vascello Guido Avallone, spunta l'idea di chiedere in concessione lo scalo di alaggio sotto la torre Aragonese». L’Idea ottiene il nulla osta dal comandante del Porto di Bosa e dagli uffici competenti. Partono così i lavori per la messa in sicurezza dello scalo di alaggio, conosciuto da queste parti come lo scivolo dell’isola Rossa «Eseguiti dagli operai della ex Legler coordinati dal responsabile Marco Marini. Ma arrivano anche le richieste dei cittadini riguardo all'esigenza dei disabili di avere uno spazio dedicato, che garantisca loro una agevole fruizione della spiaggia», le premesse per una positiva evoluzione dell’idea iniziale. Gli operai comunali, coordinati dal capo cantiere Pietro Ruggiu, realizzano quindi la pedana che dallo “scivolo” permette l’accesso in spiaggia e, sempre con il nulla osta di Circomare Bosa si provvede anche alla delimitazione dell’area, un quadrato di venti metri per venti, che sarà a completa disposizione dei disabili.
«Qui sarà fondamentale la collaborazione dell'associazione Arcobaleno, in particolare della signora Piera Lotti, che ha donato le cime di delimitazione». Insomma da ora in avanti, oltre alla possibilità di utilizzare lo scalo di alaggio e le passerelle come comodo accesso alla spiaggia i disabili avranno anche la possibilità di utilizzare un tratto di arenile senza dover faticosamente peregrinare fra un ombrellone e l’alto, specie nelle giornate di maggiore affollamento. «Risultato raggiunto grazie alla concertazione tra enti pubblici, dipendenti ed associazioni, a dimostrazione che la collaborazione è un principio essenziale per il raggiungimento di un obiettivo comune», conclude Silvia Tanda.
Alessandro Farina
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