Erbacce alte, marciapiedi rotti
Tra il Rimedio e il ponte sul Tirso pessimo ingresso in città
ORISTANO. Erbacce alte anche alcuni metri e marciapiedi off limits per i pedoni. Il segno evidente dell'incuria e del degrado in cui versa l'ingresso di Oristano nord, tra il Rimedio e il ponte sul Tirso.
Un pessimo biglietto da visita per i primi turisti che raggiungono il capoluogo. La rigogliosa vegetazione che si estende tra le cunette e i marciapiedi, come documenta la foto di Francesco Pinna, hanno reso impraticabili da lungo tempo quei marciapiedi.
La parte destra, nell'ingresso per Oristano, deve fare i conti anche con una rigogliosa siepe di rovi e di more. I prelibati frutti di stagione hanno ricoperto come un tappetto una buona parte del marciapiede e rappresentano un serio pericolo per gli stessi pedoni.
Ma le erbacce alte rappresentano anche una minaccia per i terreni circostanti.
Basterebbe un principio di incendio, elemento non infrequente con l’arrivo delle alte temperature e la calda stagione, per innescare un pericolosissimo rogo. L’elemento assurdo di questa vicenda è che dalla Provincia nessuno dei dirigenti si è preoccupato più per sanare questa situazione decisamente imbarazzante. L'Amministrazione di via senatore Carboni, forse già col pensiero al futuro, ha, infatti, nel proprio organico quasi 50 cantonieri. Cosa stiano facendo nessuno lo sa.
Basti pensare che proprio tre giorni fa la pista ciclabile che collega Silì con il ponte del Tirso, lato Porta Nuova, è stata ripulita dagli operai della Spo, la società in house della Provincia. L'intervento in quel caso è stato sollecitato dai piani alti dell'Amministrazione, dopo le numerose segnalazioni degli organi di informazione.
Oltre a questioni di decoro urbano, è ora indispensabile che la Provincia faccia scattare il piano di pulizie straordinario dei marciapiedi e delle cunette, visto che per legge avrebbero dovuto già averlo fatto.
Elia Sanna
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