Martedì all’Unla il film di Grimaldi
Nel documentario del giornalista anche le servitù militari nell’isola
ORISTANO. Il nuovo film inchiesta di Fulvio Grimaldi, “L’Italia al tempo della peste”, sarà trasmesso martedì prossimo a(ore 118) nella sala polivalente del Centro Servizi Culturali Unla.
L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il collettivo “Furia Rossa” di Oristano, il circolo “Me-Ti” di Cagliari, Il Centro Servizi Culturali.
Il documentario illustra e denuncia alcune delle più significative aggressioni, “civili” e militari al territorio, volute da una strategia fondata sul disprezzo dell'ambiente e dell'autodeterminazione delle comunità. Sullo sfondo di una situazione nazionale e internazionale, dominata dagli interessi dell'élite globale, incontriamo l'Ilva di Taranto e le industrie dei veleni di Brindisi, i gasdotti progettati per la Puglia, l'offesa a Venezia delle Grandi Navi e del Mose, le trivelle petrolifere che sconvolgono la Basilicata, altre regioni e tutti i mari, il buco nero dei traffici di rifiuti e delle discariche tossiche alla Spezia. Tutto ora potenziato e imposto con la forza dal decreto “Sblocca Italia”. E poi le basi, i poligoni, le servitù militari che costellano il territorio dalla Sardegna, già colpita da uno sviluppo fallimentare e dal successivo abbandono, al Friuli, da Lampedusa a Spezia e a Camp Darby di Pisa.
Fulvio Grimaldi è un giornalista che nell'arco dei suoi 40 anni di carriera ha lavorato per la radio (BBC di Londra), per varie testate giornalistiche (Paese Sera, Giorni-Vie nuove, Abc), Lotta continua e dal 1986 alla Rai, soprattutto come inviato di guerra. Grimaldi sarà presente all’incontro.
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