Ticket per la sosta al mare, da oggi nel Sinis si paga
Cabras, parcheggi a pagamento ma solo a Is Aruttas, San Giovanni e Mari Ermi Successivamente si pagherà anche in altre zone. Le tariffe sono rimaste invariate
CABRAS. Oggi si parte, forse. Le soste a pagamento lungo le spiagge del Sinis dovrebbero iniziare questa mattina, dopo il rinvio di un giorno sulla tabella di marcia a causa di alcuni problemi tecnici.
Non tutta la costa, però, sarà a pagamento. Il servizio entrerà in funzione in due momenti diversi della stagione. I primi a pagare le soste saranno i bagnanti che decideranno di raggiungere gli arenili di Is Aruttas, San Giovanni di Sinis e Mari Ermi, che sono anche i punti più frequentati della costa e dunque i più redditizi per le casse del Comune.
Ma non tutti i tesori ambientali, fortunatamente, saranno a pagamento. Tra le zone della penisola del Sinis in cui la sosta rimarrà gratuita ci sono anche le bellissime spiagge di Maimoni e Su Crastu Biancu. C’è però da dire che il posteggio gratis non sarà una costante per tutte l’estate. Già dalla fine di giugno, infatti, le soste saranno a pagamento anche nelle spiagge che si raggiungono con meno facilità. Non ci saranno però rincari tariffari. Gli amministratori hanno comunicato che i prezzi rimarranno gli stessi della scorsa stagione: la sosta minima sarà di due ore e dovrebbe costare 3,50 euro. Poi, 5,50 euro per quattro ore, 7 per sei ore e 8 per l’intera giornata. Per la quota settimanale si spenderanno invece 20 euro e ben 55 per quella mensile. Ma per i frequentatori più assidui, potrebbe essere un modo per mettersi al riparo dall’incubo del tagliandino e avere la serenità di assicurarsi un parcheggio.
L’abbonamento stagionale ai parcheggi del Sinis verrà venduto a 80 euro. Tutto da definire, invece, il discorso legato al ricorso contro le multe presentato da un avvocato oristanese e accolto dal giudice di pace.
Probabilmente le aree di sosta verranno modificate, con maggiori spazi destinati alle aree gratuite, ai parcheggi per i disabili e alla tante irregolarità che avevano spinto il giudice di pace ad accogliere il ricorso. Diversamente la battaglia tra gli automobilisti e l’amministrazione comunale potrebbe avere strascichi anche dopo la stagione 2015.
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