Centro operativo in Comune, la replica del vicesindaco
BOSA. Il Centro operativo di protezione civile sarà allestito in Comune perché i locali della Croce Rossa, dove resta il presidio territoriale, si trovano in una zona sottoposta a rischio medio...
BOSA. Il Centro operativo di protezione civile sarà allestito in Comune perché i locali della Croce Rossa, dove resta il presidio territoriale, si trovano in una zona sottoposta a rischio medio secondo il Piano di assetto idrogeologico.
Queste per l’amministrazione le motivazioni tecniche che hanno spinto al provvedimento. È dura la reazione del vice sindaco Maura Cossu dopo la presa di posizione sull’argomento da Per Bosa. Materia del contendere, appunto, le riflessioni e i dubbi sollevati dalla minoranza sul trasloco del nevralgico cuore decisionale nelle eventuali operazioni di risposta alle emergenze nel territorio comunale.
Polemiche, secondo il vicesindaco, «sollevate ad arte da certa parte politica evidentemente avvezza a stravolgere la verità dei fatti». Maura Cossu. intende «chiarire le reali motivazioni che hanno portato alla decisione sullo spostamento del Coc presso i locali comunali di corso Garibaldi».
Decisione frutto di una direttiva della Presidenza del consiglio dei ministri che «ha imposto l'ubicazione in zona non sottoposta a rischio. Bosa marina, come qualcuno dovrebbe ben sapere, attualmente è purtroppo sottoposta a rischio medio per il Pai. È stato, quindi, necessario disporre l'ubicazione del Coc in un luogo sicuro ed organizzare il nuovo Presidio territoriale (cioè la base logistica che ospita i mezzi e le attrezzature ndc), che resterà nei i locali della Croce Rossa» ribadisce il vice sindaco.
Insomma nessuna scelta politica, si sottolinea ancora: «Questa giunta ha provveduto infatti all'aggiornamento del Piano di protezione civile imposto dalla Regione, che verrà inserito nel Piano di gestione del rischio alluvioni ed inviato all'Unione Europea». Mentre «tutte le operazioni sono state realizzate in collaborazione con la Croce Rossa di Bosa e in ottemperanza ad una specifica convenzione stipulata tra i due enti. A breve verranno anche realizzati ulteriori protocolli d'intesa per disciplinare l'operatività del sistema» nell’ottica di una «migliore gestione delle eventuali situazioni di criticità» spiega il vice sindaco.
Che lancia un finale monito «Diffidiamo chiunque dal delegittimare la Croce Rossa e il suo operato. Per noi un'organizzazione fondamentale che ci ha fornito prezioso supporto nei momenti di difficoltà ed emergenza».
Alessandro Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google