Albergo, golf e villette: passo avanti per la Ivi
La Regione giudica coerente la delibera approvata ad aprile dal Consiglio Serve comunque un nuovo passaggio in aula: richiesti alcuni adeguamenti
ORISTANO. Alla Ivi tira aria di ottimismo. Quel che manca somiglia tanto a una pura formalità, anche se sarà necessario un nuovo passaggio in consiglio comunale. Dalle ultime osservazioni della Regione emerge però un dato molto chiaro: al progetto di investimento turistico e immobiliare che segnerà il prossimo futuro della pineta di Torregrande non vengono fatte critiche, di quelle che avrebbero costretto ad una retromarcia o a una pesante rivisitazione del progetto.
Nei giorni scorsi, la Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia ha scritto una delibera che sembra proprio imboccare la strada del via libera al prossimo e decisivo atto ovvero quello della Valutazione di impatto ambientale. Ma tutto il resto sembra ormai alle spalle, a parte l’ennesimo passaggio in consiglio comunale per le ultime (ultimissime?) integrazioni alla variante al Piano urbanistico comunale già votata dall’aula, ma ritenuta incompleta dalla Regione.
Se nelle puntate precedenti della disputa c’erano stati però molti punti di disaccordo, stavolta le osservazioni e le richieste di integrazione appaiono marginali e comunque legate a questioni esclusivamente formali. Al Comune viene infatti chiesto di «esplicitare nelle norme tecniche di attuazione i parametri urbanistici previsti dal programma integrato; di inserire che la struttura alberghiera deve essere considerata nel calcolo della capacità insediativa turistica; di prevedere esplicitamente la non edificabilità della zona relativa al pontile in quanto interno ai 300 metri della battigia».
Si potrebbe dire che sono tutte già questioni superate, esaminate e già ampiamente conosciute. L’unico errore o svista è stato quello di non riportarle esplicitamente nelle carte, ma le richieste della Regione sono esaudibili immediatamente compresa quella che riguarda il pontile, dove non è assolutamente previsto alcun insediamento anche perché quell’area non appartiene al Comune, ma è di proprietà del Demanio e quindi al di fuori delle competenze dell’amministrazione locale.
La frase che però dovrebbe scacciare ogni dubbio è quella in cui la Regione dice: «La variante al Piano Urbanistico Comunale di Oristano, approvata per ultimo con deliberazione del consiglio comunale del 14 aprile 2015 risulta coerente col quadro normativo e pianificatorio sovraordinato».
Nessun riferimento viene fatto sulle questioni sollevate dalla miriade di osservazioni. Non viene citato il Piano paesaggistico regionale, non il Piano stralcio per le fasce fluviali, non la Valutazione ambientale strategica, come se fossero problemi ormai alle spalle. È così? La questione ha già riservato parecchie sorprese e ha subito molti rinvii, per cui è meglio attendere.
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