Genitori al lavoro? L’estate dei bambini tra giochi e salute
Un progetto del Comune prevede un servizio di animazione Aiuto pratico alle famiglie che non vanno in vacanza
ORISTANO. Il papà o la mamma, al lavoro e i figli in spiaggia a giocare e imparare. Si potrebbe riassumere così il progetto che permetterà a cinquanta bambini dai cinque ai quattordici anni, (tre disabili) di partecipare gratuitamente a “Educa Estate 2015”, un servizio di animazione estiva che, finanziato dalla Regione e organizzato dal Comune, che si annuncia come una interessante novità. È l’assessore alle Politiche sociali, Maria Obinu, a spiegare le finalità di un progetto «che vuole raggiungere un duplice scopo. Nel periodo estivo di chiusura delle scuole vogliamo offrire un servizio di educazione e animazione ai minori in età scolare e, un supporto alle famiglie».
C’è tempo fino al 22 giugno, per inviare la richiesta di iscrizione, attraverso una raccomandata a/r spedita alla Coltour Società Cooperativa Sociale Onlus, contenente il modulo (scaricabile dal sito ww.cultour.sardegna.it). Tempi brevissimi, è stato spiegato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, in quanto solo martedì il Comune ha ricevuto dalla Regione la comunicazione sul finanziamento del servizio che inizierà il 29 giugno per concludersi il 4 settembre. Le attività si svolgeranno fra la scuola dell’Infanzia di via Satta e un’area attrezzata a Torregrande, tutti i gironi , dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 14,30. I trasferimenti dei bambini dalla scuola alla spiaggia di Torregrande avverranno con l’utilizzo degli autobus di linea e saranno tante e molteplici le attività che i ragazzi, seguiti dagli educatori della cooperativa Cultour di Cabras, potranno seguire. Nella scuola di via Satta si spazierà dai laboratori didattici di educazione ambientale e alla cittadinanza, al teatro, fino alla cultura sarda e la scrittura creativa. A Torregrande invece, le attività saranno principalmente basate sul gioco e l’attività sportiva, anche con tornei di beach volley e beach soccer.
I bambini con disabilità motoria, potranno accedere in spiaggia attraverso apposite passerelle. Anche il momento della merenda sarà legato all’educazione, in questo caso, alimentare. I bambini, infatti, riceveranno una merenda a base di frutta locale, in modo tale che nessuno possa sentirsi differente dall’altro nella fase importante del pasto e per orientare i ragazzi su alimenti sani.
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