La lezione di Graziano Pinna
“Dal trauma alla resilienza”: conferenza dello scienziato oristanese
ORISTANO. Lo scienziato oristanese Graziano Pinna è stato ospite della serata di Leggendo ancora insieme in una conferenza-dibattito sul tema: “Dal trauma alla resilienza”, che si è tenuto al Teatro San Martino, coordinata da Piergiorgio Salis, direttore del Servizio psichiatrico ospedaliero dell'ospedale.
Graziano Pinna è riuscito a catturare l'attenzione della platea contestualizzando l'itinerario cronologico delle sue scoperte scientifiche in un contesto storico - geografico, ripercorrendo le tappe di una carriera che lo hanno portato in giro per il mondo. Gli studi degli ormoni tiroidei e poi quelli sugli ormoni steroidei, responsabili, nelle donne, della sindrome premestruale e della depressione post-partum. Nei laboratori dello scienziato sardo Erminio Costa (trapiantato in America dagli anni '40 e considerato uno dei padri delle moderne neuroscienze e farmacologia) il giovane oristanese si fa riconoscere per le sue importanti scoperte e a 32 anni diventa Professore Associato alla University of Illinois at Chicago dove si trasferisce nel 2001.
È negli anni di Chicago che si apre un altro fronte di ricerca, legato allo studio sugli antidepressivi che agiscono sulla serotonina, come il prozac.
Il convegno si è chiuso, prima di lasciare spazio alle curiosità del pubblico che sono state numerose, con un accenno ai recentissimi studi che vertono sul disturbo post-traumatico da stress e che hanno portato Pinna alla scoperta del cosiddetto “farmaco cancella brutti ricordi”.
Il gruppo di ricerca guidato da Graziano Pinna al momento collabora con l'ospedale dei veterani di Chicago dove rientrano i militari dell'Iraq e dell'Afghanistan: «Le patologie legate al disturbo post -traumatico da stress colpiscono uno su 5 e ogni giorno, in America, si verificano 22 suicidi. Paradossalmente, questa sindrome sta uccidendo più della guerra stessa».
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