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Oristano

Raccolta differenziata, arriva l’Ecobolario

di Caterina Cossu
Raccolta differenziata, arriva l’Ecobolario

A Mogoro una brochure-vademecum proposta dall’amministrazione comunale Tutte le istruzioni per l’uso e quasi 500 voci per gettare ogni cosa nel posto giusto

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MOGORO. Dalla A alla Z, si parte dagli abiti usati per arrivare allo zucchero. Si chiama Ecobolario e, come un vero e proprio dizionario, racchiude in ordine alfabetico tutto quello che passa per la casa e che, inevitabilmente un giorno o l’altro, finirà in uno dei bidoni della spazzatura. Ma dato che, ormai, nulla può essere buttato via a caso, ecco l’utile guida. La brochure resta anche con la nuova amministrazione e può essere scaricata comodamente da casa dal sito del Comune. Era stata, infatti, pensata e voluta fortemente dall’amministrazione comunale già durante il primo mandato di Sandro Broccia e nata grazie all’idea del precedente consigliere delegato all’ambiente Francesco Sanna, con il proposito di venire in aiuto ai cittadini di Mogoro, come tutti spesso in preda ai dubbi amletici del “dove lo butto”. Ed ecco l’elenco dei rifiuti che quotidianamente vengono prodotti nelle case, dettagliato nelle descrizioni e lungo ben otto pagine per quasi 500 voci. Ci sono gli alimenti, crudi o cotti e persino avariati, avanzi di cucina, ma anche i bastoncini in legno dei gelati, che spesso creano qualche confusione; ci sono le esatte specifica di cosa si intenda per carta e cartone, non è così banale, e dove debbano andare a finire i fiori recisi o le piante domestiche ormai appassite; ci sono i cosmetici, le spugne, i chewing-gum, lenzuola e lettiere, detersivi e diserbanti. A fianco di ciascuna voce, ed ecco dove sta l’utilità immediata della guida oltre al dettagliato elenco alfabetico, sono stati raffigurati i simboli corrispondenti alla specifica destinazione per il conferimento nel giusto bidone o nella giusta modalità. Raffigurano il contenitore e la busta in cui i rifiuti devono essere raccolti e la classificazione dello stesso rifiuto. Rosa per il secco, bianco per la carta, giallo per la plastica e così via.

La legenda contempla anche la destinazione dell’ecocentro, dei contenitori speciali per abiti, pile e farmaci scaduti, le indicazioni per il ritiro degli ingombranti, il materiale elettrico e c’è anche il teschio per i materiali pericolosi accanto alle corrispondenti voci dell’Ecobolario. Si tratta di “uno strumento indispensabile da conservare accuratamente, insieme al calendario che è già stato distribuito, da consultare ogni qualvolta non abbiamo la certezza della tipologia del rifiuto da gettare – è spiegato nella brocure –. L’Ecobolario è l’aiuto più prezioso per fare di Mogoro un paese pulito”.

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