Ormeggi, cambiano le regole
Bosa, 60 metri della banchina fluviale riservati alle unità navali di servizio
BOSA. Una nuova ordinanza, firmata dal comandante dell’Ufficio circondariale marittimo Guido Avallone, disciplina da qualche ora gli ormeggi nella banchina fluviale del porto di Bosa. Il documento nasce dall’esigenza di ricondurre a unitarietà le precedenti ordinanze, spiegano dalla Guardia Costiera di Bosa. In particolare il tenente di vascello Guido Avallone ha ritenuto opportuno ridefinire le modalità tecniche di ormeggio delle diverse tipologie d’unità destinate ad ormeggiare presso la banchina fluviale, l’area attigua alla piazza Paul Harris, all’ingresso di Bosa Marina, per garantire il sicuro ed ordinato svolgimento delle operazioni di ormeggio e disormeggio dei natanti. D’ora in avanti quindi il primo tratto di ventotto metri, a partire dalla radice Ovest del molo, sarà riservato alle unità da diporto e pesca in transito.
Per ulteriori venti metri quindi potranno ormeggiare solo le unità militari del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Carabinieri, Guardia di Finanza e altre forze di polizia dello Stato e regionale in eventuale transito nel porto di Bosa; qualora in determinati periodi dell’anno non vi sia necessità di utilizzo per tale destinazione, l’Autorità Marittima si riserva di destinare questo spazio ad altre unità, specifica però il comandante del Porto di Bosa.
Altri ventotto metri quindi sono destinati alle operazioni di bunkeraggio, cioè al rifornimento dei natanti attraverso il distributore di carburante presente nella banchina. Mentre gli ultimi trentotto metri dell’area restano a disposizione delle unità da diporto e pesca in transito. Situazione dettagliatamente specificata in un allegato all’ordinanza.
In totale quindi oltre sessanta metri, rispetto agli oltre cento di lunghezza della banchina, restano a disposizione delle unità navali. Quelle cioè che non potranno rimanere ormeggiate per più di 24 ore, salvo diversa autorizzazione scritta dell’autorità marittima e per particolari motivi, sempre custodite a cura del comando di bordo. Che dovrà sempre comunicare l’arrivo in porto, i dati del natante ed i motivi di transito prima di vedersi eventualmente assegnare l’ormeggio.
La Guardia Costiera di Bosa ha emanato inoltre l’ordinanza sulla sicurezza balneare 2015, che detta nel dettaglio le norme a cui dovranno attenersi concessionari, strutture della balneazione, chi pratica attività sportiva nautica e ovviamente i bagnanti, nell’area di competenza dell’Ufficio circondariale marittimo di Bosa durante la stagione estiva ormai alle porte.
Alessandro Farina
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