Roghi estivi, piano pronto dopo l’emergenza del 2013
A Laconi si stanno già predisponendo le misure di contrasto agli incendi Nella memoria sono presenti le devastazioni di due anni fa: 1500 ettari in fumo
LACONI. Massima allerta contro gli incendi in vista dell’arrivo della stagione calda. A quasi due anni dall’ incendio del 7-8 agosto 2013 che ha devastato complessivamente tra Isili, Nurallao e Laconi 2740 ettari tra bosco e macchia mediterranea, il paese del Sarcidano mantiene alta la guardia e si prepara a fronteggiare una eventuale emergenza.
Le misure di prevenzione, così come stabilito dal piano regionale antincendio, sono già state messe in atto. Dal mese di giugno scatta il periodo a rischio elevato che quest’anno è stato prolungato al 31 ottobre.
L’attività di prevenzione è iniziata col taglio di sterpi, cespugli e con la rimozione dei residui; attività questa che in passato in alcune zone era stata trascurata ed ha provocato pesanti conseguenze durante l’incendio.
Tra le misure adottate anche la recente collocazione di un vascone antincendio in località Cuccuru. Un modo per costituire subito una riserva di pronto utilizzo in caso di necessità.
La cittadina del Sarcidano è stata pesantemente segnata nel corso degli anni da gravi incendi che hanno portato morte e devastazione, con gravi ripercussioni anche sotto il profilo economico, per le tante aziende agropastorali devastate dalle fiamme.
L’ultimo incendio risale a due anni fa quando, in poco più di 48 ore, il paese è finito sotto assedio e con un bilancio di distruzione da record. E ancor prima nel 1985, anno in cui si registrò una vera e propria tragedia: nella stessa zona colpita nel 2013, persero la vita quattro giovani militari impegnati a domare le fiamme che minacciavano il bosco.
Resta dunque alta la guardia e si cerca di coinvolgere anche la popolazione a vigilare ma anche ad adottare comportamenti adeguati come ad esempio per quanto concerne l’abbruciamento delle stoppie, operazione indispensabile per ripulire i terreni, ma da eseguire seguendo rigidamente le norme di sicurezza. La popolazione è anche invitata a segnalare prontamente anche il più piccolo incendio avvistato.
Per quanto riguarda, invece, le responsabilità di quanto accaduto nel 2013, il Comune ha deciso di costituirsi parte civile nel processo che vede imputato un pensionato che, nella periferia di Isili, avrebbe appiccato un fuoco le cui fiamme hanno raggiunto e devastato ancor più pesantemente, con 1500 ettari bruciati, il territorio di Laconi.
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