Nuovi assessori in giunta, la verifica dopo il bilancio
Dopo l’uscita di Salvatore Scintu si attendono le prime mosse del sindaco Per Guido Tendas rimane il problema dei numeri in consiglio comunale
ORISTANO. È la calma prima della tempesta o è una bonaccia destinata a durare? Dopo tre anni passati a provare a tirare per la giacchetta Guido Tendas, ora che la verifica è vicina, nessuno sembra aver più tanta voglia di cambiare. Tutti solidali con Salvatore Scintu, tutti in attesa di capire in che direzione si andrà senza però dar l’impressione di avere troppe ambizioni.
All’improvviso, insomma, la poltrona di assessore non interessa più. Possibile? Stando alle dichiarazioni ufficiali, tutte dai toni molto felpati, la maggioranza non sembra avere più intenzione di scannarsi per la poltrona. Le dimissioni dell’ex assessore all’Agricoltura aprono comunque il fronte della verifica che a questo punto non è più differibile. Il sindaco ha già chiarito che terrà le deleghe sino al momento dell’approvazione del bilancio, fase politica quanto mai delicata. Quindi ci sarà la nomina del sostituto, sempre che il confronto rimanga pacifico e porti all’esito sperato dal sindaco. Da annotare, tra le prime cose, ci sono le parole dei tre capigruppo dei partiti che sostengono la giunta. Dal Pd, in passato critico sulla scelta del primo cittadino di avere un assessorato all’Agricoltura, Giuseppe Obinu mostra ora un alto indice di gradimento: «Ha fatto un bel lavoro, pur in mezzo a troppe difficoltà. Chi ne prenderà il posto dovrà proseguire sul solco tracciato da lui e arrivare alla formazione del consorzio per le strade vicinali. L’assessorato va mantenuto». Ma ovviamente l’attenzione di tutti è sulla verifica. «È presto per parlare di assetti – prosegue il capogruppo del Pd –, ma non credo ci saranno problemi. Troveremo senza dubbio l’accordo».
Intanto NoiOr, gruppo che conta tre consiglieri, non sembra aver intenzione di sollevare il prezzo. «Serve un discorso più generale, perché c’è anche un problema di riassegnazione degli incarichi nelle commissioni – spiega il capogruppo Peppe Lai –. Attendiamo di votare il bilancio e poi ci confrontiamo». Proprio l’approvazione del bilancio è indicata da tutti come spartiacque. Stefano Mureddu, capogruppo di Insieme chiede però che i tempi siano rapidi: «Bisogna consentire a chi prende il posto di Salvatore Scintu di avere il tempo di studiare la situazione, in modo da essere pronto da dopo Ferragosto per riprendere l’azione dell’assessorato».
Ma proprio Insieme potrebbe essere al centro di un avvicendamento. L’assessore Filippo Uras, titolare tra le altre cose dell’Urbanistica, potrebbe lasciare il posto, anch’egli spontaneamente (si dice), ad un altro componente della lista ovvero Giancarlo Meloni che ultimamente sta seguendo assiduamente i consigli comunali.
Certo è che, se anche la verifica si concludesse, senza scossoni, i numeri – nonostante l’ingresso di Simone Spahiu rassicuri Tendas – continuano a essere ridotti al minimo termine per la maggioranza che si ritrova con tre consiglieri in meno, dopo la scelta di Marco Piras, Giampaolo Lilliu e Mariangela Massenti di dichiararsi indipendenti. Con quest’ultima c’è stato un nuovo tentativo di avvicinamento da parte del sindaco, ma al momento non sembrano esserci spazi per marce indietro.
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