Salvamento a mare, a Bosa i cani addestrati aiutano i bagnanti
La guardia costiera supportata da amici a 4 zampe. Un’esercitazione dimostrativa con le unità cinofile
BOSA. Se siete in difficoltà in acqua, niente paura. I vostri eroi hanno quattro zampe, perché a salvarvi potrebbero essere proprio dei cani. Il litorale di Bosa Marina ha ospitatosabato 20 un’attività dimostrativa di salvamento a mare con l’ausilio delle unità cinofile dell’associazione “Cani Salvataggio Sardegna Quatto Mori” di Cabras, gruppo associato a livello nazionale all’Ucis, le Unità cinofile da soccorso.
All’evento hanno attivamente partecipato il personale ed i mezzi della Guardia Costiera di Bosa e del comitato della Croce Rossa.
«La dimostrazione ha evidenziato come l’utilizzo delle unità cinofile addestrate, dotate di speciali imbragature galleggianti con maniglie in modo tale da trasformarsi in una sorta di salvagente intelligente, e sempre più specializzate a dirigersi velocemente verso chi grida aiuto o agita le braccia in acqua, può essere d’ausilio alla macchina del soccorso a mare. Sia in partendo dalla spiaggia che lanciandosi dalle unità navali del Corpo delle capitanerie di porto e della guardia costiera», spiega il tenente di vascello Guido Avallone, comandante del porto di Bosa.
L’utilizzo delle unità cinofile viene sperimentato da molte capitanerie già da vari anni e consente di intervenire anche da mare, oltre che da terra, migliorando gli standard operativi di sicurezza nelle fasce costiere pattugliate o fornendo supporto durante importanti manifestazioni le regate veliche.
Insomma, gli amici a quattro zampe possono svolgere un ruolo fondamentale nelle difficili operazioni di soccorso in mare, non solo nel servizio da terra, ma anche direttamente se viaggiano a bordo dei mezzi navali. In questo caso è però necessario uno specifico addestramento per far integrare il cane con la vita di bordo.
La maggior parte dei salvataggi viene effettuata quindi dalle pattuglie in spiaggia «che, grazie al contatto radio con la guardia costiera e il pronto soccorso sanitario, sono in grado di rispondere ad ogni tipo di emergenza, rendendo determinante la loro presenza, in particolare nei tratti di spiaggia libera», conclude il comandante Guido Avallone.
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