Strisce blu più care al mare, la denuncia di Confesercenti
BOSA. Tariffe e orari di sosta delle auto nelle strisce blu: Angelo Cabula di Confesercenti Planargia solleva il problema del divario di costi e disciplina della sosta fra Bosa e Bosa Marina. Per l’e...
BOSA. Tariffe e orari di sosta delle auto nelle strisce blu: Angelo Cabula di Confesercenti Planargia solleva il problema del divario di costi e disciplina della sosta fra Bosa e Bosa Marina. Per l’esponente sindacale, che si è consultato con diversi colleghi della frazione balneare, la decisione danneggia gli operatori locali, tanto più in una località dove il turismo si sviluppa nei soli mesi estivi. «Perché il Comune si ostina ad applicare due tariffe e orari diversi per la sosta a pagamento tra Bosa e Bosa Marina?» la domanda cardine di Angelo Cabula. Che rileva: «Mentre nell’aera urbana del centro di Bosa un’ora di parcheggio costa 50 centesimi a Bosa Marina ne costa 80. Come se non bastasse poi mentre a Bosa il parcheggio a pagamento è previsto dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, quindi con la possibilità di non pagare il ticket nelle ore pomeridiane, a Bosa Marina questa eventualità è esclusa. Con le strisce blu operative ininterrottamente dalle 8 alle 20. Fatto che evidentemente scoraggia quanti magari vorrebbero fermarsi nella frazione a pranzo nei vari locali, ad esempio».
Considerazioni che per la verità viaggiano da tempo nel locale mormorio legato alle varie problematiche più o meno balneari. Ma che quest’anno sembrano accentuarsi, trovando la via di una pubblica denuncia e domanda all’attuale amministrazione civica. Con l’evidente intento di suscitare una possibile rivisitazione del regolamento sul parcheggio a pagamento in tempi brevi.
«Se Bosa Marina è un quartiere di Bosa, perché queste disparità? Ad Alghero ad esempio i prezzi sono identici nell’area urbana come nel lungomare, così anche in altre realtà costiere. Perché Bosa dovrebbe differenziarsi?» chiede infatti il responsabile sindacale della Confesercenti Planargia. Che le problematiche le vive di persona considerato che da anni gestisce una delle attività storiche di ristorazione e per il tempo libero serale che si affaccia sulla spiaggia.
Dopo la questione sicurezza sul viale Mediterraneo, dove pedoni e bambini si ritrovano a passeggiare sfidando il passaggio di auto e dribblando i mezzi in sosta, e dove ancora non si è deciso sull’isola pedonale, un’altra incognita fa quindi capolino del lungo dibattito sui servizi nella turistica meta di Bosa Marina.
Alessandro Farina
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