Antisfratto, una petizione contro i pignoramenti
ORISTANO. Una petizione popolare al presidente del Tribunale di Oristano per adeguare le decisioni in materia di sfratti e pignoramenti alle nuove regole già applicate da molti tribunali della...
ORISTANO. Una petizione popolare al presidente del Tribunale di Oristano per adeguare le decisioni in materia di sfratti e pignoramenti alle nuove regole già applicate da molti tribunali della penisola ma ancora disattese dai giudici oristanesi, e la richeista di evitare la «svendita» dei beni. L'hanno depositata oggi due componenti del Movimento per la Gente Antiequitalia, Fabrizio Fadda e Vincenzo Bodano, arrivati appositamente da Cagliari. Ad attenderli un gruppetto di attivisti e militanti dei movimenti antisfratto oristanesi e del Medio Campidano controllati da carabinieri e poliziotti. «Quello di Oristano è uno dei territori più vessati, con tantissime case e aziende tolte dal Tribunale a padri di famiglia e lavoratori onesti e regalate per poche migliaia di euro senza alcuna forma di controllo e di verifica solo a chi ha soldi da riciclare», ha spiegato Fadda. Molti di questi pignoramenti e delle successive vendite all'asta, hanno aggiunto Fadda e Bodano, «non sarebbero scattati se anche i giudici di Oristano, di fronte a istanze di sospensione delle vendite all'asta per sospetto di usura ed eccesso di ribasso, si comportassero come ormai sta facendo la maggior parte dei loro colleghi in Italia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google