Cavallo non in regola, cavaliere nei guai
Sedilo, denunciato Mongili: nel 2014 vaccinazioni e visite irregolari. L’animale morì. Ora si indaga sui cavalieri “abusivi”
SEDILO. Alla vigilia dell'Ardia 2015 è arrivata la denuncia per Marco Mongili, il cavaliere che rimase coinvolto nell'incidente che costò la vita al suo cavallo. Secondo i militari della Compagnia di Ghilarza quel cavallo non era in regola con le normative sanitarie e quindi, anche per l'età, 22 anni, non avrebbe potuto correre l'Ardia perché non idoneo. Marco Mongili dovrà rispondere dell'accusa di maltrattamento di animali. L’incidente era accaduto il 7 luglio all'inizio della corsa. Il cavaliere aveva lanciato il cavallo al galoppo, nella discesa che da “Su Frontigheddu” conduce al santuario di San Costantino. Poi improvvisamente, come accaduto tantissime volte, il cavallo era scivolato portandosi appresso il suo cavaliere. Entrambi erano rimasti feriti. Il cavallo era stato purtroppo abbattuto a causa delle lesioni subite. I carabinieri di Ghilarza, hanno quindi denunciato Marco Mongili e inviato un rapporto alla magistratura. «Dalle indagini è emerso che il cavallo non era in regola con il piano sanitario immunologico e vaccinale e non era idoneo – ha spiegato in una nota il comandante della compagnia di Ghilarza, Alfonso Musumeci – anche a causa dell’età dell'animale, impossibilitato a sopportare lo stress fisico per quella manifestazione». L'indagine ha anche messo in evidenza che i cavalieri iscritti alla corsa erano una sessantina, mentre alla fine avevano corso oltre 90. In sintesi è probabile che Marco Mongili non fosse il solo abusivo.
È quindi evidente che anche altri cavalieri non avrebbero fatto effettuare le visite necessarie ai propri cavalli. La vicenda innescherà sicuramente nuove e velenose polemiche che investiranno non solo l'organizzazione dell'Ardia ma anche i responsabili dell'ordine pubblico. Il neo sindaco di Sedilo, Alessio Petretto, sino allo scorso anno, segretario dell'associazione di San Costantino, non ha voluto commentare l'episodio ma ha messo in evidenza che tutti sono liberi di partecipare alla processione nel rispetto della tradizione e delle regole stabilite dalle forze dell'ordine. Ma ha sottolineato come la manifestazione religiosa non abbia niente a che fare con la Sartiglia, dove i cavalieri sono scelti in precedenza e quindi inseriti in un apposito elenco. Il neo presidente dell'associazione, Giacomo Meloni, non era a conoscenza della denuncia di Marco Mongili. «Il nostro compito è quello di organizzare l'Ardia che si tramanda da secoli – ha osservato Giacomo Meloni – e abbiamo il dovere, come sempre di collaborare con le forze dell'ordine affinché tutto si svolga nel miglior modo possibile. Come lo scorso anno inviteremo i cavalieri a far controllare i cavalli dal veterinario messo a disposizione dall'Associazione. La novità di quest'anno è che la Asl chiederà i libretti sanitari dei cavalli». Come ogni anno l'ordine pubblico è affidato alla Questura di Oristano: «Mettermo in atto ogni dettaglio per garantire lo svolgimento dell'Ardia e l'incolumità soprattutto degli spettatori e dei cavalieri – ha spiegato il questore Francesco di Roberto – nei prossimi giorni è in programma un tavolo tecnico per definirne i dettagli».
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