Pranzo del Vescovo con gli indigenti
Ignazio Sanna festeggia il nono anniversario di ordinazione episcopale insieme agli assistiti della Caritas
ORISTANO. Nove candeline per festeggiare l'anniversario di ordinazione episcopale dell'Arcivescovo di Oristano.
Una ricorrenza che Ignazio Sanna ha voluto rinnovare insieme agli indigenti e ai poveri della città e insieme ai volontari della Caritas diocesana, impegnati mai come in questo periodo di crisi ad assistere i tanti bisognosi colpiti da una crisi senza precedenti. Con l’alto prelato anche il sindaco Tendas e l’assessore Maria Obinu. Come ha fatto anche negli anni passati l'Arcivescovo ha voluto consumare un pasto caldo con oltre 200 persone che nella Caritas trovano quell'aiuto e il sostegno spesso rifiutato dalle Istituzioni. Intere famiglie, pensionati, giovani, mariti separati, per una mattina si sono trovati gomito a gomito con l'Arcivescovo per trascorrere una mattina diversa dalle altre.
Un momento di convivialità e dimenticare le sofferenze che stanno vivendo accentuate da una crisi senza precedenti.
«Credo che questo momento rappresenti per me e per i nostri volontari della Caritas un momento importante – ha osservato Ignazio Sanna – trovarmi insieme alla gente sincera mi gratifica e mi ricorda di essere un padre per loro, nello spirito del nostro quotidiano ministero cristiano. Purtroppo questa crisi ha aumentato in modo considerevole il numero degli indigenti anche nella nostra comunità – ha ricordato l'Arcivescovo – e quindi il nostro impegno deve essere ancora maggiore. Anche oggi mi trovo insieme a della gente umile, sono nostri fratelli, come ci ricorda Papa Francesco e la chiesa deve accoglierli lasciandosi sempre la porta aperta». I numeri degli indigenti sono drammatici come conferma la stessa direttrice della Caritas di Oristano.
«Nei tre giorni di apertura della nostra sede, da martedì a giovedì, assistiamo in media ogni giorno almeno 70 persone – ha spiegato Giovanna Lai – sono oltre 800 al mese, e purtroppo non sono sempre le stesse persone. Sono in aumento anche gli uomini separati, alcuni dei quali vivono nella loro auto. A tutti doniamo viveri e vestiario. Quest'anno abbiamo istituito una apposita Onlus per poter ricevere dei viveri dalle società – ha aggiunto Giovanna Lai – una delle convenzioni importanti è quella siglata con il Conad, che ci fornisce tanti generi di prima necessità. L'incontro di ieri con l'Arcivescovo è stato un momento importante non solo per i nostri assistiti ma anche per i tanti giovani volontari che collaborano con la nostra Caritas». Grazie ad una apposita convenzione con la Cei e la Diocesi, la Caritas si fa carico anche di contributi finanziari per le famiglie maggiormente in difficoltà.
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