Le comari dei fiori in onore di San Giovanni
Le fedeli della parrocchia di San Paolo di Torangius hanno rinnovato il loro voto Quest’anno in diciotto hanno indossato un braccialetto con la decina del rosario
ORISTANO. Il rito ormai si ripete da tre anni, anche se la loro amicizia dura da più di quindici.
E, come ogni anno, hanno acceso in campagna il falò e saltato il fuoco, annodato i fazzoletti e scambiata una promessa reciproca, pronunciando la formula del giuramento: «Comari de santu Juani, comari de santu Petru, comari diaberusu». Un gruppo ormai consolidato che nella note dedicata ripete una promessa che è più di un auspicio.
Così il gruppo della Caritas della parrocchia di san Paolo apostolo, nel popoloso quartiere di Torangius, hanno rinnovato il voto di san Giovanni, la notte tra il 24 e il 25 giugno.
Quest’anno in dono tutte hanno indossato un braccialetto con la decina del rosario, a testimonianza dell’impegno e dell’affetto che hanno riposto nella loro promessa.
Un gesto antico che sa di bello e di buono, una tradizione che non vuole scomparire e che si ripete in tutta la Sardegna, Oristano compresa e che rispetto agli anni passati sta ritrovando di recente nuova linfa, soprattuto per la rinnovata presenza delle giovani.
«Le comari dei fiori, si chiamano così le amiche e gli amici che scambiano il voto in devozione a san Giovanni – raccontano il gruppo di donne in parrocchia – e non l’abbiamo di certo inventato noi, è una credenza antica che si tramanda da generazioni. Abbiamo pensato di riprenderla per il grande significato simbolico: anche noi, che apparteniamo a età diverse, abbiamo voluto dare il nostro contributo alla tradizione e vorremmo che non si perdesse».
La loro è ormai un’amicizia di lunga data, nata proprio grazie all’attività in parrocchia, vero collante di tutto il quartiere.
«La fede, la solidarietà, l’impegno a servizio degli altri, il catechismo, la frequenza alla messa, il comitato, la Milizia, il coro. Sono tante le cose che ci uniscono e che hanno rafforzato negli anni il nostro rapporto – ammettono le «comari» – stretto attorno al nostro fulcro che non può che essere la parrocchia».
Un pensiero particolare l’hanno avuto anche per l’attuale parroco, don Maurizio, che da quando è arrivato e ha raccolto l’eredità di padre Carlo è riuscito a contribuire all’amalgama e alla solidità del gruppo dei parrocchiani e di questo gruppo di amiche, attiviste delle attività parrocchiali.
E così Rimedia, Maria, Teresa, Rina, Pasqualina, Paola, Giuseppina, Angela, Pina, Valentina, Isella, Giovanna, Silvana, Fabiola, Antonia, Lella, Maria Antonietta, Giannina si sono promesse di continuare a volersi bene e aiutare gli altri. Quest’anno con loro anche un uomo, Alessandro, che dividerà con loro impegno e amicizia.
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