La Nuova Sardegna

Oristano

Più controlli nel territorio dopo gli ultimi attentati

di Alessandro Farina
Più controlli nel territorio dopo gli ultimi attentati

Bosa, è il risultato dell’incontro del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico Sarà aumentato il numero dei carabinieri. Saranno ripristinati i barracelli

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BOSA. Rafforzamento delle unità delle forze dell’ordine nel territorio, la risposta dello Stato; accelerata per il varo della compagnia barracellare e per il posizionamento nei punti strategici di telecamere di videosorveglianza, quella del Comune. Bruciano come il sale su una ferita aperta nella città del Temo i raid incendiari di un giugno per molti da dimenticare. Quello a Turas ai primi del mese, e quello in pieno centro ai danni di un ristorante in piazza Fontana, dell’altra notte.

Stato e Comune cercano di dare le prime risposte, che arrivano dopo la riunione del Comitato sicurezza e ordine pubblico convocato dal prefetto di Nuoro nel capoluogo barbaricino ieri mattina, a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine e quelli amministrativi cittadini.

Sindaco Luigi Mastino in testa, che dopo l’incontro alla presenza di Prefetto e vice prefetto, Questore e comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, annuncia che «ci è stato assicurato il rafforzamento delle forze dell’ordine a Bosa».

Insomma presto nella caserma dei Carabinieri dovrebbero arrivare rinforzi, mentre «per quanto riguarda l’amministrazione cercheremo di accelerare i tempi della operatività della Compagnia Barracellare. Inoltre, attraverso necessarie scelte di priorità economica, troveremo le risorse per realizzare al più presto un impianto di video sorveglianza nell’area urbana», promette la fascia tricolore di Bosa.

Ieri mattina si lavorava ancora al ristorante Tipico di piazza Fontana colpito dall’ultimo attentato. «C’è molto da fare, ma questa sera apriremo a tutti i costi», dicono i gestori, mentre ripuliscono insieme al personale le suppellettili e le pareti annerite dal fumo dopo l’attentato incendiario. Questa la risposta di imprenditori e lavoratori, sostenuti da innumerevoli manifestazioni di solidarietà e concreto aiuto dei cittadini. «Massima solidarietà a chi è stato colpito da questi gesti inqualificabili», rimarca il sindaco. Preoccupato, pensiero condiviso da molti per la verità, che i due raid perpetrati nelle notti di giugno possano nuocere, e non poco, all’immagine turistica generale. Intanto proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri della Compagnia di Macomer, guidati dal capitano Giuseppe Pischedda, per far luce sui due attentati, che potrebbero essere collegati. Un elemento in più di preoccupazione.

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