Svizzera, lavoro promesso Ma è soltanto una truffa
Alcune persone sono state raggirate da una fantomatica società elvetica Versano i soldi per il permesso di occupazione che però non arriva mai
ORISTANO. Un lavoro a tempo determinato in Svizzera come operaio edile per un anno con uno stipendio da 5mila franchi svizzeri. Una manna dal cielo per tanti disoccupati in un grave momento di crisi economica come questo. Peccato che gli annunci di lavoro pubblicati su determinati siti di offerta e ricerca lavoro, Facebook compreso, sarebbero solo delle truffe belle e buone. Il trucco è semplice, l'interessato dopo aver contattato, attraverso un indirizzo e-mail, l'impresa edile, riceve una bozza di contratto di assunzione. Per poter ottenere il lavoro è però indispensabile ottenere il permesso di lavoro. La fregatura starebbe proprio qui. Per poterlo ottenere vengono infatti richiesti 80 euro attraverso il versamento tramite Wester Union o Money transfer. Chiaramente la persona indicata nel contratto, che riceverà il denaro cambia di volta in volta e poi sparisce. Pochi giorni fa un disoccupato sardo è finito nella trappola ma ha lanciato l'allarme attraverso il Circolo degli emigrati sardi di Zurigo: “Efisio Racis”.
«Alcuni giorni fa abbiamo ricevuto la segnalazione di un nostro connazionale rimasto vittima crediamo di una analoga truffa – ha spiegato Giovanni Atzori, vice segretario del circolo e originario di Aidomaggiore – ha spedito una e-mail con il contratto e la relativa proposta di lavoro. Ha risposto così all'annuncio pagando anche gli 80 euro per il permesso di soggiorno. Il responsabile della società, dopo aver incassato il denaro è poi sparito, volatilizzato insieme a quel lavoro tanto sperato. Nel caso specifico – ha spiegato Giovanni Atzori – come direttivo del circolo, presieduto da Andrea Basoli – abbiamo effettuato delle ricerche che non hanno dato alcun esito. L'impresa che ha proposto il lavoro “Impredil Sa”, non risulta al numero civico di Zurigo come non c'è traccia con le altre ricerche effettuate: insomma, una società fantasma. Senza elementi non abbiamo potuto, almeno per ora – ha concluso Giovanni Atzori – denunciare questa truffa alle autorità di polizia. Da Zurigo ora lanciamo l'allarme attraverso la Nuova Sardegna: diffidate da questi annunci per evitare di rimanere vittima della truffa».
Dalle verifiche, risulta che la società in questione, specializzata nel settore ambientale, con sede nel Canton Ticino, è fallita nel 2001. Il telefono indicato nella testata esiste veramente, come il fax che, ma dopo alcuni squilli entra in funzione. Non si riceve però alcuna risposta. E dalla e-mail contattata non è ancora pervenuta alcuna risposta.
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