Ardia, le tre pandelas provano l’insidiosa discesa
Ieri le prove ufficiali sul percorso del santuario di San Costantino a Sedilo Soddisfatto il capocorsa Costantino Atzas seguito da Mario e Salvatore Meloni
SEDILO. Nessuna esitazione, nessuna incertezza. Le pandelas hanno superato in scioltezza le asperità del percorso dell’Ardia, che ieri è stato il proscenio della tradizionale anteprima della manifestazione del 6 e 7 luglio. Le prove ufficiali della corsa di San Costantino hanno attratto sugli spalti dell’anfiteatro naturale diverse centinaia di persone. Tra loro molti forestieri fidelizzati, i quali, a dispetto della giornata feriale, non hanno voluto mancare l’appuntamento che prelude alla coinvolgente rappresentazione della battaglia sul Tevere tra l’esercito cristiano di Costantino Magno e le truppe al comando del pagano Massenzio, metafora del bene che trionfa sul male.
Nel giorno dei Santi Pietro e Paolo la rievocazione è ristretta alla partecipazione delle sole tre pandelas, che hanno assolto brillantemente al loro compito. Il trittico capeggiato da Costantino Atzas si è presentato a Su Frontigheddu alle 19.30. Una manciata di minuti per visualizzare il percorso e mettere in assetto i destrieri, poi lo sprone.
Il capocorsa ha dettato l’andatura, con la baia Gea ad assecondare ogni suo comando. Distanziate di poche incollature la seconda e la terza bandiera, Mario e Salvatore Meloni, in sella a Mercurio e Gazza. Uno dietro l’altro, in rapida sequenza hanno imboccato l’ ingresso dell’arco foderato con uno spesso strato di polistirolo, rivestimento appena ricostruito e certificato, come detta la norma dopo dieci anni di utilizzo. I cavalieri hanno corso a spron battuto lungo l’impervio sentiero che s’inerpica fino al santuario, dove i binomi hanno rifiatato facendo cinque giri in senso orario.
Prima parte del percorso coperta in poche decine di secondi. Andatura al passo intorno alla chiesa di San Costantino e poi via, al galoppo verso Sa Muredda superando agevolmente la stretta curva a gomito che circoscrive Su Forte. Il cavallo de “sa terza” ha avuto un leggero scarto, dominato con prontezza dal cavaliere. La risalita è una formalità, la parte meno impegnativa, nonostante lo sforzo evidente cui l’accentuata pendenza sottopone cavalli e uomini.
È il momento di raccogliere gli applausi della gente. Ansimanti, stanchi ma sollevati, i tre cavalieri hanno raggiunto il santuario e sono smontati di sella. Le persone si sono radunate attorno alle pandelas congratulandosi per la prestazione. «Una prova di cui sono contento, anche se si può sempre migliorare. Sono soddisfatto, il cavallo ha risposto bene e non mi ha deluso», ha detto Costantino Atzas, che ora completerà la preparazione all’Ardia con un buon viatico.
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