Nuove investiture per i Cavalieri
A Santu Lussurgiu l’Ordine di Malta ha celebrato il suo raduno annuale
SANTU LUSSURGIU. Domenica scorsa la borgata di San Leonardo di Siete Fuentes ha accolto la delegazione sarda dei Cavalieri di Malta, per il consueto raduno annuale in occasione della festa di San Giovanni, patrono dell’Ordine Melitense. Durante la solenne celebrazione liturgica, presieduta dal cappellano Magistrale monsignor Ferdinando Caschili, il delegato Gran priorale per la Sardegna Mario Tola Grixoni, ha proceduto all’investitura di un nuovo cavaliere, il diacono Franco Locci, una dama, Teresita Dessì Massacci e due donati di devozione, Daniela Cocco Viale e Gian Paolo Pisciottu. Nella stessa cerimonia sono stati accolti nell’Ordine Gerosolimitano, in qualità di Capellani, don Gian Paolo Sini e don Luca Venturelli. Nell’antica chiesetta in stile romanico-pisano fondata nel XII secolo, dedicata a Leonardo di Noblac, appartenente all’Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni fin dal 1355, i fedeli provenienti da tutta l’Isola hanno assistito a un rito antico e suggestivo, qual è quello delle investiture, intriso di profondi significati religiosi. Il moto dell’Ordine: “Tuitio fidei et obsequium Pauperum (difesa della fede e aiuto ai poveri) rappresenta l’essenza dello spirito cristiano e della solidarietà verso i sofferenti e gli ultimi, che anima, oggi come nell’antichità, i Cavalieri di Malta. «La formula che avete recitato – ha detto il delegato Mario Tola Grixoni, rivolgendosi ai nuovi Cavalieri, dame e donati – vi impegna a testimoniare e a difendere in ogni circostanza la nostra fede di cristiani, appartenenti alla chiesa cattolica. Un impegno, al quale, in virtù delle promesse che avete pronunciato oggi, non dovrete mai venire meno». Alla solenne celebrazione eucaristica ha partecipato anche il neo sindaco di Santu Lussurgiu Diego Loi, il quale, dopo il rito, si è trattenuto a lungo con il delegato dell’Ordine Mario Tola Grixoni. «Cavalieri di Malta e San Leonardo di Siete Fuentes – ha detto Loi – costituiscono da sempre un binomio inscindibile per la nostra comunità. L’occasione offerta dalla celebrazione della festa del santo patrono – ha spiegato il sindaco – è servita anche per parlare di qualche progetto da sviluppare in futuro insieme». L’idea dei nuovi amministratori è quella di rilanciare la splendida borgata lussurgese, anche in chiave turistica, proponendo eventi di ampio respiro, culturale e storico. In questo senso un maggiore coinvolgimento della delegazione sarda dei Cavalieri di Malta, per l’antica “villa delle VII funtanas”, rapprenderebbe sicuramente un importante valore aggiunto da non trascurare.
Piero Marongiu
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